Gazpacho con seppioline

#calendarioagosto
La Cipolla Rossa di Tropea, conosciuta anche come l'”Oro Rosso di Calabria,” è un ortaggio di eccellenza coltivato lungo la costa tirrenica della Calabria, principalmente tra Nicotera e Campora San Giovanni. Questo prodotto è strettamente legato alla cultura e alla tradizione della regione, grazie alla sua storia millenaria e alle sue caratteristiche uniche.
Le origini della Cipolla Rossa di Tropea si possono far risalire a circa 3000 anni fa, quando già gli antichi Egiziani utilizzavano questo ortaggio per scopi alimentari e medicinali. Il ritrovamento di fossili e documenti storici testimoniano l’uso della cipolla nell’antichità, specialmente da parte degli Egiziani che ne apprezzavano le qualità nutrizionali e curative.
È stato grazie ai Fenici, abili navigatori e commercianti del Mediterraneo, che la cipolla rossa arrivò sulle coste calabresi. Introdotta nella zona del vibonese, precisamente attraverso il porto di Parghelia, la cipolla trovò in Calabria un habitat ideale grazie al clima mite e ai terreni fertili. La sua coltivazione si diffuse lungo la costa tirrenica, da Nicotera a Campora San Giovanni, specialmente tra Briatico e Capo Vaticano.
Gazpacho con seppioline
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La Cipolla Rossa di Tropea, conosciuta anche come l'”Oro Rosso di Calabria,” è un ortaggio di eccellenza coltivato lungo la costa tirrenica della Calabria, principalmente tra Nicotera e Campora San Giovanni. Questo prodotto è strettamente legato alla cultura e alla tradizione della regione, grazie alla sua storia millenaria e alle sue caratteristiche uniche.
Le origini della Cipolla Rossa di Tropea si possono far risalire a circa 3000 anni fa, quando già gli antichi Egiziani utilizzavano questo ortaggio per scopi alimentari e medicinali. Il ritrovamento di fossili e documenti storici testimoniano l’uso della cipolla nell’antichità, specialmente da parte degli Egiziani che ne apprezzavano le qualità nutrizionali e curative.
È stato grazie ai Fenici, abili navigatori e commercianti del Mediterraneo, che la cipolla rossa arrivò sulle coste calabresi. Introdotta nella zona del vibonese, precisamente attraverso il porto di Parghelia, la cipolla trovò in Calabria un habitat ideale grazie al clima mite e ai terreni fertili. La sua coltivazione si diffuse lungo la costa tirrenica, da Nicotera a Campora San Giovanni, specialmente tra Briatico e Capo Vaticano.
Istruzioni per cucinare
- 1
Tagliate la cipolla rossa a fettine sottili. In un pentolino mettete una parte di acqua, un pizzico di sale, una parte di aceto e una parte di zucchero. Portate a bollore e mettete la cipolla. Fate cuocere per 5/6 minuti e poi immergete in acqua e ghiaccio (o acqua fredda) e mettete da parte con carta da cucina.
- 2
Togliere i filamenti alla costa di sedano, farne una dadolata. Togliere i semi al cetriolo e farne una dadolata, e mettere il tutto in acqua e ghiaccio. Togliere la mollica dalla fetta di pane (senza crosta) e lasciarla inzuppata di aceto per circa mezz'ora. Tagliate il peperone a listarelle di un paio di cm. avendo cura di togliere la parte bianca dura. poi mettete anche il peperone in acqua e ghiaccio.
- 3
Mettete i datterini e i piccadilly tagliati a metà nel senso della lunghezza, conditi con olio, sale, peperoncino rosso frantumato (facoltativo), uno spicchio d'aglio senza germoglio, e aromi freschi (basilico menta), per un'oretta.
- 4
Trascorsa l'ora, togliamo l'aglio e il basilico e frulliamo con frullatore ad immersione i Piccailly e i datterini (lasciando alcuni datterini per guarnizione), con il suo liquido, con olio a filo. Passiamo al colino a maglie fitte (per scartare i residui di buccia) e aggiungiamo la mollica strizzata. Frulliamo ulteriormente anora con un filo d'olio (att.ne! aggiungiamo la mollica poco per volta per regolarne la densità!). Poi regoliamo di sale, copriamo e mettiamo in frigo.
- 5
Pulite bene le seppioline e tagliate il corpo a listarelle sottili lasciando il resto intero. Poi condite il tutto con sale, pepe, olio, rosmarino e uno spicchio d'aglio. Poi scaldate una padella senza aggiunta di grassi e saltate il tutto a fiamma vivace per 2 max 3 minuti. Così rimarranno morbidi (più cuocete e più duri diventano. Mettete da parte e fate raffreddare.
- 6
Adesso riprendete dal frigo il pomodoro frullato e versate q.b. sulle ciotole per zuppe. Aggiungete del peperone, qualche datterino, un po' di sedano, cetriolo, cipolla e distribuite approssimativamente equo seppioline a testa (per le quantità gestite secondo gusto). Infine spargete di granella di pistacchio e qualche goccia di olio a crudo. Il Gazpacho è una zuppa che va servita fredda (alcuni mettono anche un paio di cubetti di ghiaccio)
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