Cacioricotta lucano-pugliese

Ho sempre avuto il "pallino" di fare il formaggio, ma in Italia, specie nel nostro meridione, c'è una latteria ad ogni angolo, perciò perché scomodarsi a produrselo?
Vivendo però in Germania, alla famiglia mancano i formaggi freschi con i quali siamo cresciuti e abbiamo imparato ad abbinare i sapori.
Non sono certo una "casara" provetta, ma devo dire che il cacioricotta, così come lo descrivo qui, riesce alla perfezione e sempre.
Naturalmente mi sono parecchio documentata, sia con letture sia in rete. Questo procedimento è quasi identico a quello di "In cucina con Micli", ma è il metodo usato anche dai nostri casari/pastori del mio paese Montescaglioso.
A noi piace con poco sale (anzi addirittura senza sale; mamma, lo comprava quasi sempre così), quindi chi si accingesse a farlo può aumentare il sale in salamoia e il tempo di bagna.
Io ho cagliato 20 litri di latte (perché quando faccio il cacioricotta, ormai, tra famiglia e amici ho le prenotazioni), ma qui metto il procedimento per 5 lt, da cui escono 2 cacioricotta.
#ilmiolibrolemiericette
Cacioricotta lucano-pugliese
Ho sempre avuto il "pallino" di fare il formaggio, ma in Italia, specie nel nostro meridione, c'è una latteria ad ogni angolo, perciò perché scomodarsi a produrselo?
Vivendo però in Germania, alla famiglia mancano i formaggi freschi con i quali siamo cresciuti e abbiamo imparato ad abbinare i sapori.
Non sono certo una "casara" provetta, ma devo dire che il cacioricotta, così come lo descrivo qui, riesce alla perfezione e sempre.
Naturalmente mi sono parecchio documentata, sia con letture sia in rete. Questo procedimento è quasi identico a quello di "In cucina con Micli", ma è il metodo usato anche dai nostri casari/pastori del mio paese Montescaglioso.
A noi piace con poco sale (anzi addirittura senza sale; mamma, lo comprava quasi sempre così), quindi chi si accingesse a farlo può aumentare il sale in salamoia e il tempo di bagna.
Io ho cagliato 20 litri di latte (perché quando faccio il cacioricotta, ormai, tra famiglia e amici ho le prenotazioni), ma qui metto il procedimento per 5 lt, da cui escono 2 cacioricotta.
#ilmiolibrolemiericette
Istruzioni per cucinare
- 1
Versiamo il latte nella pentola e lo facciamo riscaldare fino ad una temperatura di max 40°. La temperatura ottimale è 37-38°. Questo procedimento è con latte già pastorizzato, quindi non serve che portiamo a bollore il latte per poi farlo raffreddare. Quindi, solamente, riscaldare il latte.
- 2
Una volta raggiunta la temperatura, spegnete il fuoco e aggiungete il caglio liquido. Io lo prelevo con una siringa monouso e poi conto le gocce facendole scendere in un bicchierino.
- 3
Versare il caglio nel latte e girare per ca un mezzo minuto affinché si amalgami al latte.
- 4
Coprite quindi con il coperchio e attendete che si formi la cagliata, cioè che il latte coaguli. Potete anche coprire con una coperta di lana e simili in modo che stia al caldo oppure mettere in forno con luce accesa per almeno un'ora (come si fa con i lievitati): temperatura max di 45° (qui la volta con 5 lt di latte ed è servito 1 ora).
- 5
Mentre il latte coagula, potete sterilizzare i fuscelli nei quali metterete in forma il prodotto. Portate a ebollizione 3 litri d'acqua, mettete i fuscelli in una coppa e immergeteli nell'acqua bollente o nella stessa pentola a fuoco spento. Lasciateli lì fino al momento dell'utilizzo o toglieteli poco prima di iniziare tutto il processo, affinché scolino dell'acqua.
- 6
Dovete lavare i fuscelli ogni volta che rifate il cacioricotta, anche se li avete già lavati, magari, con il detersivo dei piatti o in lavastoviglie. Dovete fare questa sterilizzazione cosicché il formaggio non assuma odori strani e gusti insoliti che potrebbero compromettere la sua salubrità nei giorni seguenti. P.S. Attenzione a non scottarvi le mani
- 7
Oppure, nel frattempo che il latte coagula/caglia, preparate l'acqua per la salamoia. Potere farlo anche prima di cominciare tutto il processo di caseificazione o anche il giorno prima.
- 8
Salamoia: Tradizionalmente il cacioricotta si sala a secco, cioè cospargendo il sale fino tutt'attorno, strofinando con le mani la caciotta; ma io trovo il metodo con la salamoia più sbrigativo. Potete preparare la salamoia anche il giorno prima. Mescolate in una bacinella il sale con l'acqua finché non sia completamente sciolto. Immergerete il cacioricotta che ancora si trova nella sua fuscella nella salamoia facendolo sommergere completamente. Mettete la coppa in frigo per 2 ore (anche 3 ore).
- 9
Dopo di ciò, potrete estrarre il cacioricotta dalla salamoia e metterlo a drenare su una sottopentola (meglio se di plastica) per una mezz'oretta e poi metterlo in frigorifero, con un piatto sotto, dove continuerà a rilasciare un po' di siero. Il giorno dopo potete togliere la fuscella e tenerlo su un piattino/coppa in frigo.
- 10
Qui la volta con 20 litri di latte è occorso un po' di tempo in più per cagliare, circa 2 ore e mezza.
- 11
Trascorsa l'ora, controllate che il latte sia cagliato, che si sia formato come un grosso budino...Se così non fosse, rimettete tutto al caldo controllando dopo 30 minuti.
- 12
Ottenuta la cagliata, la rompetela con il mestolo di legno incidendo dapprima a croce...
- 13
... e poi come si fa con la pizza fino ad avere degli spicchi sottili sottili...poi girate a vortice. In tal modo avrete dei pezzetti di cagliata più grossi-tipo chicco di mais-e il formaggio risulterà più morbido.
- 14
Potete anche rompere la cagliata con una frusta. In tal caso avrete dei pezzi della grandezza del chicco di riso e il formaggio avrà una struttura più compatta, che di solito va meglio per essere stagionata.
- 15
Senza indugiare eccessivamente, rimettete la pentola sul fuoco e mescolando in continuazione, lentamente, a fiamma media, portiamo la cagliata ad un massimo d 60°. Per me è ottimo a 55°. In tal modo il siero si separerà dal formaggio.
- 16
Mescolate per ca 15 minuti, o il tempo necessario, dal centro della pentola verso l'esterno e viceversa, raschiando delicatamente il fondo in modo tale che il formaggio non si vi si attacchi. In tal modo il formaggio andrà a fondo e il siero verrà a galla. A questo punto, abbiamo Ri-cotto il cacio !! Abbiamo cioè il CACIORICOTTA !!
- 17
Ora potete immergere nella pentola una brocca di plastica e cominciate a rimuovere il siero e a metterlo in un'altra pentola (potete anche buttarlo, ma con il siero si può fare la ricotta ed altro: per es. pianificare. Vedi: la mia focaccia con fiocchi di patate e siero del latte senza glutine). La fuscella funge da colino e comincia trattenere il formaggio.
- 18
Raccogliete il formaggio nelle fuscelle, versatelo uno nell'altro...e premete con le mani in modo da far uscire il siero...
- 19
...versate il formaggio per arrivare al bordo della fuscella in modo da avere una caciotta bella alta. Premete leggermente e spesso per far spurgare il siero e compattare il cacioricotta. Premendo così, il cacioricotta prenderà la forma della fuscella che ci piace tanto.
- 20
Eccolo qui! Morbido e compatto, quello la cui cagliata è stata lasciata a pezzi più grossi, come si fa tradizionalmente (penultima foto); sempre compatto ma più sbricioloso quello la cui cagliata è stata rotta con il frustino. Ma sempre, deliziosi.
- 21
Dopo averlo fatto drenare 3-4 ore, mettetelo in salamoia come già detto sopra (punti 8 e 9) e potete tenerlo in frigo per 1-2 settimane rigirandolo giornalmente. Ma dubito che duri a lungo!
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