Polpo con salsa di arance al peperoncino, pompelmo rosa e datteri

#calendariofebbraio
La palma da datteri ha avuto un ruolo importante per gli antichi insediamenti umani (per almeno 7000 anni) nei deserti del Medio Oriente, Nord Africa e India nordoccidentale. Il suo nome proviene dal greco "daktilos" (dito) Considerata la prima pianta coltivata dall'umanità, inizia a fruttificare solo dopo l'ottavo anno di vita, raggiungendo la piena maturità a trenta. Fin dall'antichità si capì che era possibile fecondarla artificialmente, appendendo vicino ai fiori della pianta femminile le infiorescenze quasi mature asportate dalla pianta maschile. Già nell'Egitto dinastico era un albero apprezzato per i suoi frutti molto energetici (70% zuccheri del peso, sali minerali e vitamine), mangiati freschi o secchi. A questa pianta i latini attribuivano valori simbolici di onore e vittoria, perché pur gravata dal peso consistente dei suoi frutti non si piegava, ma anzi cercava disperatamente di ergersi verso l'alto. In epoca imperiale si usava donare un ramo di palma ai grandi attori, auriga o gladiatori, e anche Cristo entrando a Gerusalemme per compiere il suo destino fu festeggiato con foglie di palma. I datteri possono essere consumati sia freschi che secchi. I datteri più salutari sono quelli freschi, molto meno calorici rispetto a quelli secchi e più ricchi di vitamine; per questo motivo possono essere consumati tutto l’anno alla stessa tregua della frutta normale.
Polpo con salsa di arance al peperoncino, pompelmo rosa e datteri
#calendariofebbraio
La palma da datteri ha avuto un ruolo importante per gli antichi insediamenti umani (per almeno 7000 anni) nei deserti del Medio Oriente, Nord Africa e India nordoccidentale. Il suo nome proviene dal greco "daktilos" (dito) Considerata la prima pianta coltivata dall'umanità, inizia a fruttificare solo dopo l'ottavo anno di vita, raggiungendo la piena maturità a trenta. Fin dall'antichità si capì che era possibile fecondarla artificialmente, appendendo vicino ai fiori della pianta femminile le infiorescenze quasi mature asportate dalla pianta maschile. Già nell'Egitto dinastico era un albero apprezzato per i suoi frutti molto energetici (70% zuccheri del peso, sali minerali e vitamine), mangiati freschi o secchi. A questa pianta i latini attribuivano valori simbolici di onore e vittoria, perché pur gravata dal peso consistente dei suoi frutti non si piegava, ma anzi cercava disperatamente di ergersi verso l'alto. In epoca imperiale si usava donare un ramo di palma ai grandi attori, auriga o gladiatori, e anche Cristo entrando a Gerusalemme per compiere il suo destino fu festeggiato con foglie di palma. I datteri possono essere consumati sia freschi che secchi. I datteri più salutari sono quelli freschi, molto meno calorici rispetto a quelli secchi e più ricchi di vitamine; per questo motivo possono essere consumati tutto l’anno alla stessa tregua della frutta normale.
Istruzioni per cucinare
- 1
Pulite il polpo. In una pentola, dove cuocerete il polpo, mettete una cipolla, una carota, una costa di sedano e due foglie di alloro. Mettete acqua q.b. salate e fate cuocere per circa mezz'ora.
- 2
Ora con il brodo che sobbolle (non deve bollire forte!) prendete il polpo per la testa e calatelo su e giù 3 volte (lentamente) per fare arricciare i tentacoli. Poi coprite con coperchio e sempre a bollore lento fate cuocere 15/20 min. Poi spegnete il fuoco, coprite, non con coperchio, ma con pellicola da cucina la pentola e lasciate nella sua acqua per circa mezz'ora.
- 3
In una boule mettete dell'olio evo, del succo di limone (regolatevi a vostro gusto), prezzemolo tritato finemente, buccia di limone grattugiata, sale. Emulsionate bene e poi inserite il polpo tagliato a pezzi. Fatelo insaporire un po'.
- 4
Ora fate una spremuta di due/tre arance (dipende da quanto succo hanno). Trasferite in un padellino (caldo), unite un pizzico di sale, un cucchiaino di zucchero e del peperoncino grattugiato. Fate restringere in modo che non sia troppo liquido.
- 5
Ora pelate a vivo una/due arance e uno/due pompelmo rosa. Ora siete pronti per impiattare. Fate una base con il succo delle arance, mettete al centro il polpo. Guarnite con l'arancia, pompelmo pelati a vivo, spicchi di datteri e granella di pistacchi. Versate sopra il polpo un po' di olio al limone.
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