Rape ‘nfucate

Mia suocera, che mi ha insegnato a cucinarle, le chiamava “rape fritte”... 🤔 Per farvi comprendere in che modo siano state preparate, potrei chiamarle “rape saltate”, “stufate”, “soffritte”...
Ma la verità è che hanno solo un nome che le definisce veramente e solo con quel nome possono essere chiamate perché altrimenti si offendono proprio! 😅
Dall’antica tradizione salentina vi presento le RAPE ‘NFUCATE, piatto prelibato che non proprio tutti sanno cucinare a dovere. Un piatto che si inizia ad assaporare in autunno, quando arrivano i primi freddi, e che ci accompagna tutto l’inverno, un ottimo comfort food per le fredde serate passate in casa davanti al camino, che sostiene egregiamente piatti di carne alla brace e un buon vino rosso negroamaro. Ecco, se volete una cena da re, volgete lo sguardo alla tradizione contadina salentina! 😉🤗
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Rape ‘nfucate
Mia suocera, che mi ha insegnato a cucinarle, le chiamava “rape fritte”... 🤔 Per farvi comprendere in che modo siano state preparate, potrei chiamarle “rape saltate”, “stufate”, “soffritte”...
Ma la verità è che hanno solo un nome che le definisce veramente e solo con quel nome possono essere chiamate perché altrimenti si offendono proprio! 😅
Dall’antica tradizione salentina vi presento le RAPE ‘NFUCATE, piatto prelibato che non proprio tutti sanno cucinare a dovere. Un piatto che si inizia ad assaporare in autunno, quando arrivano i primi freddi, e che ci accompagna tutto l’inverno, un ottimo comfort food per le fredde serate passate in casa davanti al camino, che sostiene egregiamente piatti di carne alla brace e un buon vino rosso negroamaro. Ecco, se volete una cena da re, volgete lo sguardo alla tradizione contadina salentina! 😉🤗
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Istruzioni per cucinare
- 1
Dopo aver mondato e lavato le rape, affettate una cipolla in un tegame capiente dai bordi alti. Aggiungete abbondante olio evo, un peperoncino tagliato a metà per il lungo, l’alloro, le rape e il sale grosso. Non aggiungete acqua. Mettete sul fuoco a fiamma alta con coperchio.
- 2
Mescolate spesso con delicatezza, senza rovinarle, per non farle bruciare, meglio ancora se riuscite a saltarle senza girarle con il mestolo. Cuociono nella loro stessa acqua e si ridurranno tantissimo
- 3
Quando sono cotte quasi del tutto, togliete il coperchio e fate asciugare tutta l’acqua di cottura. Sono pronte quando sul fondo è rimasto solo l’olio. Servitele calde di contorno alla carne o anche come piatto unico serale accompagnate da una fetta di pane casereccio e un buon negroamaro
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