Polpette di zia Luisa

Mentre mia mamma è la reginetta delle melanzane alla parmigiana, l'artista delle polpette è zia Luisa.
Quando mi ero appena trasferita a Roma, 25 anni e circa 20 kg fa, mia madre è mia zia, ogni volta che tornavo a casa per il weekend riempivano per me una borsa frigo con tutte le loro prelibatezze cucinate, da surgelare e scongelare all'occorrenza.
Il pullman in cui viaggiavo, al mio ingresso con il mio pacco stracolmo gelosamente portato con timore al posto a sedere accanto a me, cambiava il suo odore.
La salsa di pomodoro, il formaggio, il fritto immancabile, si spandevano fra i sedili di velluto e riempivano piano piano l'ambiente come un filtro magico.
Ci sono voluti anni per carpire le ricette e da quando ho imparato il metodo delle polpette di zia Luisa, non l'ho mai più abbandonato. Ho fatto solo una modifica nell'impasto, aggiungendo la mortadella come tradizione emiliana richiede. Del resto, i miei figli sono entrambi modenesi.
Polpette di zia Luisa
Mentre mia mamma è la reginetta delle melanzane alla parmigiana, l'artista delle polpette è zia Luisa.
Quando mi ero appena trasferita a Roma, 25 anni e circa 20 kg fa, mia madre è mia zia, ogni volta che tornavo a casa per il weekend riempivano per me una borsa frigo con tutte le loro prelibatezze cucinate, da surgelare e scongelare all'occorrenza.
Il pullman in cui viaggiavo, al mio ingresso con il mio pacco stracolmo gelosamente portato con timore al posto a sedere accanto a me, cambiava il suo odore.
La salsa di pomodoro, il formaggio, il fritto immancabile, si spandevano fra i sedili di velluto e riempivano piano piano l'ambiente come un filtro magico.
Ci sono voluti anni per carpire le ricette e da quando ho imparato il metodo delle polpette di zia Luisa, non l'ho mai più abbandonato. Ho fatto solo una modifica nell'impasto, aggiungendo la mortadella come tradizione emiliana richiede. Del resto, i miei figli sono entrambi modenesi.
Istruzioni per cucinare
- 1
Mettete la carne macinata e la mortadella a temperatura ambiente. Questo passaggio è importante quando si cuoce la carne, poiché altrimenti, a contatto con il calore, la carne sprigionerà molti liquidi, perderà succo e consistenza a causa dello shock termico.
- 2
In una ciotola capiente, montate leghermente le uova con il sale. Mentre montate le uova aggiungete a filo l’olio evo, come se voleste procedere per una maionese.
- 3
Quando le uova e l’olio saranno ben amalgamati, aggiungete la carne e mescolate con le mani finché le uova non saranno state assorbite completamente dalla carne.
- 4
Aggiungete il parmigiano reggiano e impastate energicamente con le mani, affinché il parmigiano si assorba in tutto l’impasto.
- 5
Aggiungete il pangrattato e il latte, mescolate con le mani, impastate energicamente per rendere l’impasto completamente omogeneo.
- 6
Formate delle palline dal diametro di circa 4 cm e passatele nel pan grattato.
- 7
In una padella antiaderente fate scaldare l’olio di semi e tuffatevi le polpette, facendole dorare a fuoco medio coperte, per mantenerne la morbidezza all’interno.
- 8
A parte preparate una semplice salsa lunga di pomodoro: strofinate il fondo di una pentola con uno spicchio di aglio, aggiungete olio evo, passata di pomodoro, sale e mezzo bicchiere d’acqua.
- 9
Quando la salsa sarà a metà cottura, togliete le polpette dal fuoco e aiutandovi col coperchio, eliminate l’olio e il sughetto di cottura. A questo punto aggiungete la salsa di pomodoro semicott alle polpette e fate terminare la cottura tutto insieme. Salate a piacere.
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