Radiatori con cavolfiore

#ioscelgodicucinare
La maggior parte dei cavoli che conosciamo oggi discendono da antenati molto antichi, che crescevano spontaneamente un po’ ovunque nelle zone costiere dell’Europa e del nord. I cavolfiori e i broccoli, invece, sono originari del bacino del Mediterraneo ed erano già noti presso Latini e Greci. Il cavolfiore era considerato addirittura afrodisiaco… il medico Crisippo, nel IV secolo a.C., scrisse addirittura un’opera decantandone le sue proprietà taumaturgiche.
Durante il Medioevo, il cavolo, facile da coltivare e produttivo, fu la base dell’alimentazione in tutta Europa. Con il passare del tempo divenne l’emblema della cultura contadina e da alimento sostanziale si trasformò in cibo popolare, poco elegante e dall’odore sgradevole. I cavoli emanano cattivo odore durante la cottura perché sono ricchi di composti di zolfo, che si liberano con il calore.
Il cavolo fu riabilitato durante l’epoca dei viaggi navali su lunghe distanze, con la scoperta dell’America. Si scoprì, infatti, che essendo molto ricchi di vitamina C aiutavano a contrastare lo scorbuto.
Radiatori con cavolfiore
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La maggior parte dei cavoli che conosciamo oggi discendono da antenati molto antichi, che crescevano spontaneamente un po’ ovunque nelle zone costiere dell’Europa e del nord. I cavolfiori e i broccoli, invece, sono originari del bacino del Mediterraneo ed erano già noti presso Latini e Greci. Il cavolfiore era considerato addirittura afrodisiaco… il medico Crisippo, nel IV secolo a.C., scrisse addirittura un’opera decantandone le sue proprietà taumaturgiche.
Durante il Medioevo, il cavolo, facile da coltivare e produttivo, fu la base dell’alimentazione in tutta Europa. Con il passare del tempo divenne l’emblema della cultura contadina e da alimento sostanziale si trasformò in cibo popolare, poco elegante e dall’odore sgradevole. I cavoli emanano cattivo odore durante la cottura perché sono ricchi di composti di zolfo, che si liberano con il calore.
Il cavolo fu riabilitato durante l’epoca dei viaggi navali su lunghe distanze, con la scoperta dell’America. Si scoprì, infatti, che essendo molto ricchi di vitamina C aiutavano a contrastare lo scorbuto.
Istruzioni per cucinare
- 1
Lavate e dividete a ciuffi il cavolfiore. Mettete a cuocere in abbondante acqua salata compreso le foglioline più tenere e il tronchetto dopo aver tolto prima la corteccia e tagliata a cubetti.
- 2
Intanto in una padella, dove poi padellerete la pasta, mettete due giri d'olio, un peperoncino e uno spicchio d'aglio. Fate insaporire, poi togliete l'aglio.
- 3
Nel frattempo, appena cotto il cavolfiore trasferitelo direttamente in padella tenendo l'acqua di cottura. Nell'acqua di cottura del cavolfiore mettete a cuocere la pasta. Intanto fate insaporire il cavolfiore in padella per pochi istanti.
- 4
A un paio di minuti da fine cottura della pasta, trasferitela nella padella con il cavolfiore. Insaporite il tutto, poi continuate la cottura aggiungendo acqua di cottura poco per volta. Non preoccupatevi se si disfa il cavolfiore, perché è proprio il mio obiettivo, anzi se ci sono pezzi più grossi schiacciateli con la forchetta.
- 5
A fine cottura (non fatela asciugare troppo perché raffreddandosi si rapprende!!), aggiungete un mestolino di acqua di cottura, foglioline di basilico, un giro di olio a crudo e padellate. Impiattate aggiungendo un grattugiata di ricotta salata (poca... perché asciuga). Un goccio di olio a crudo e Buon Appetito!
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