Pucce con le olive

Le pucce sono un tipico pane Salentino. Le olive celline sono da usare col nocciolo anche se molti ormai le usano snocciolate. In mancanza delle olive celline potete usare delle olive nere purché siano piccole anche se il sapore non sarà più lo stesso.
Io consiglio di usare la planetaria per impastare, perché bisogna raggiungere l'incordatura ed essendo un impasto molto idratato a mano si può fare ma è molto faticoso.
Pucce con le olive
Le pucce sono un tipico pane Salentino. Le olive celline sono da usare col nocciolo anche se molti ormai le usano snocciolate. In mancanza delle olive celline potete usare delle olive nere purché siano piccole anche se il sapore non sarà più lo stesso.
Io consiglio di usare la planetaria per impastare, perché bisogna raggiungere l'incordatura ed essendo un impasto molto idratato a mano si può fare ma è molto faticoso.
Istruzioni per cucinare
- 1
Ho messo nella planetaria la semola, il licoli, l'olio e un po' di acqua e ho iniziato a impastare a velocità media con la frusta a foglia.
- 2
Ho continuato a impastare sempre a velocità media aggiungendo l'acqua un po' alla volta. Dopo aver aggiunto la metà dell'acqua ho unito il sale e ho continuato a impastare sempre alla stessa velocità continuando ad aggiungere l'acqua un po' alla volta fino ad esaurimento.
- 3
Non preoccupatevi se dopo aver aggiunto il sale l'impasto mi sembrerà un po' più duro, è normale, ma alla fine ritornerà di nuovo ad essere morbido.
- 4
Continuate a impastare anche se l'impasto vi sembra molto molle e appiccicoso fino a quando non avrà raggiunto l'incordatura ovvero l'impasto si staccherà dalle pareti della planetaria, l'impasto come si dice in gergo farà il velo. A me sono serviti circa 20 minuti.
- 5
Ho quindi sostituito la frusta a foglia con il gancio e ho serrato l'incordatura per un paio di minuti con la planetaria a velocità massima.
- 6
Alla fine l'impasto deve rimanere attaccato tutto al gancio e avere un aspetto molto lucido e liscio.
- 7
Ho aggiunto quindi le olive celline ben asciutte e ho continuato a impastare a bassa velocità per qualche istante fino a quando sono state ben inglobate nell'impasto.
- 8
Ho versato l'impasto in una ciotola unta di olio ho coperto con pellicola e ho lasciato lievitare l'impasto fino al raddoppio. A me sono servite circa 6 ore perché ho usato il licoli, chiaramente con il lievito di birra ci vorrà molto meno ma bisognerà aspettare sempre il raddoppio del volume.
- 9
Ho cosparso la spianatoia con abbondante semola rimacinata, ho rovesciato l'impasto raddoppiato sulla spianatoia e ho l'ho ricoperto con un'abbondante spolverata di semola rimacinata.
- 10
Ho riempito una ciotolina con un po' di semola rimacinata.
- 11
Aiutandomi con un tarocco ho staccato dei piccoli pezzi di impasto simile a dei quadrati o dei rettangoli, tipicamente devono assomigliare a delle piccole ciabatte.
- 12
Ho quindi passato ogni pezzetto che staccavo col tarocco nella ciotolina con la semola rimacinata e poi ho sistemato le pucce su una teglia ricoperta di carta forno facendo attenzione che la parte che era in alto prima nell'impasto quando era ancora nella ciotola risulti invece in basso. Questo per far sì che i gas di lievitazione che tendono a salire, capovolgendo l'impasto, in cottura possano invertire il loro movimento e quindi dal basso tendere a salire e far gonfiare di più le pucce.
- 13
Ho cucinato in forno a temperatura 250° con un tegamino di acqua sul fondo per circa 20 minuti. Poi ho tolto il tegamino con l'acqua, ho abbassato la temperatura a 200 ° e ho continuato per altri 20 minuti o fino a quando le pucce sono risultate leggermente dorate.
- 14
Ho raffreddato le pucce su una gratella. Alla fine le pucce devono risultare leggermente croccanti all'esterno ma molto morbide all'interno.
- 15
Vi lascio un consiglio: cercate di mantenere la pezzatura delle pucce abbastanza uniforme per permettere una cottura ottimale delle stesse.
- 16
Altro consiglio: quando lavorate l'impasto con le olive già all'interno e quando tagliate le pucce per fare la pezzatura state molto attenti a non rompere le olive perché macchiano tantissimo e potrebbero rendere l'impasto tutto scuro e in più, come mi ha suggerito l'amica salentina Stefania, devono sporcare la bocca.
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