Mezzi paccheri ondulati con le sarde alla ligure rivisitate

#calendariogennaio
La sarda è uno dei più comuni pesci azzurri che fa parte dello stesso gruppo delle acciughe. Alcuni studiosi attribuiscono ad Aristotele il racconto secondo il quale i Sardi, abitanti dell’isola di Sardegna, commercializzavano in tutto il mondo un tipo di pesce salato che da essi prendeva il nome. Ancora oggi il nome internazionale che si da a questo pesce in tutte le lingue è: sardina in italiano e spagnolo, sardin in tedesco, sardine in inglese e francese, sardiner in svedese, shardinah in arabo, sarda in greco, sardin in basco. Sarda identifica la preparazione fresca, mentre sardina indica soprattutto il pesce conservato sott’olio d’oliva, ritenuto una vera prelibatezza gastronomica. Alexandre Dumas così ne scrive:
La sua pesca era per gli abitanti della coste della Bretagna fin dal ‘600 una fonte di ricchezza. Molto abbondante anche nel Mediterraneo e soprattutto nei dintorni della Sardegna, a cui si deve il suo nome di derivazione latina… C’è chi sostiene che le sardine amino il suono degli strumenti e mettano la testa fuori dall’acqua per ascoltarli”. Il Re francese Enrico IV, che apprezzava i bocconi fini, sembra avesse una predilezione particolare per le sardine fresche, arrivando dopo l’abiura a farne la sua l’abituale colazione nei giorni di digiuno.
Mezzi paccheri ondulati con le sarde alla ligure rivisitate
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La sarda è uno dei più comuni pesci azzurri che fa parte dello stesso gruppo delle acciughe. Alcuni studiosi attribuiscono ad Aristotele il racconto secondo il quale i Sardi, abitanti dell’isola di Sardegna, commercializzavano in tutto il mondo un tipo di pesce salato che da essi prendeva il nome. Ancora oggi il nome internazionale che si da a questo pesce in tutte le lingue è: sardina in italiano e spagnolo, sardin in tedesco, sardine in inglese e francese, sardiner in svedese, shardinah in arabo, sarda in greco, sardin in basco. Sarda identifica la preparazione fresca, mentre sardina indica soprattutto il pesce conservato sott’olio d’oliva, ritenuto una vera prelibatezza gastronomica. Alexandre Dumas così ne scrive:
La sua pesca era per gli abitanti della coste della Bretagna fin dal ‘600 una fonte di ricchezza. Molto abbondante anche nel Mediterraneo e soprattutto nei dintorni della Sardegna, a cui si deve il suo nome di derivazione latina… C’è chi sostiene che le sardine amino il suono degli strumenti e mettano la testa fuori dall’acqua per ascoltarli”. Il Re francese Enrico IV, che apprezzava i bocconi fini, sembra avesse una predilezione particolare per le sardine fresche, arrivando dopo l’abiura a farne la sua l’abituale colazione nei giorni di digiuno.
Istruzioni per cucinare
- 1
Le sarde devono essere aperte, tolto lisca e testa (consiglio di farlo fare dal pescivendolo). Consiglio anche di togliere il codino (perchè poi si disfano e sarebbero fastidiosi in bocca). Cominciamo col tagliare i datterini a metà in lunghezza e condire con olio e sale. Mettiamo da parte
- 2
Facciamo un soffritto di olio, aglio tritato, acciuga (o alice sott'olio), capperi dissalati, peperoncino e un pizzico di sale. Facciamo soffriggere a fuoco moderato e, dopo 5 minuti di cottura aggiungiamo i datterini tagliati in lunghezza con il suo liquido. Cuocete per 15 minuti circa, poi aggiungete il prezzemolo tritato, il brodo di pesce (come quantità a vs piacere). Cuocete per altri 5 minuti.
- 3
Quando sarà cotto aggiungiamo le sarde, l'origano, spegniamo il fuoco e copriamo. La cottura avverrà solo con il calore della padella (6/7 minuti e sarà pronto). regolate di sale. Attenzione!! non deve risultare un sugo asciutto, ma molto lento (aggiungete brodo di pesce).
- 4
Ora mettiamo a cuocere i paccheri nel brodo di pesce (se non ne avete abbastanza allungate con acqua). A fine cottura, al dente, trasferiteli nella padella calda delle sarde. Aggiungete un filo di olio a crudo e mescolate molto delicatamente, aggiungendo brodo di pesce di cottura caldo se necessario. Attenzione! non deve risultare asciutto ma sufficientemente "brodoso".
- 5
Impiattate aggiungendo la granella di pistacchi
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