Pizzolo di Sortino (peperoni, tonno e capperi & Margherita)

Questa ricetta proviene dalla mia terra, la Sicilia.
Da tanti anni vivo fuori casa, ho vissuto in diverse regioni italiane, tutte fantastiche, ma quando ho voglia di "tornare a casa" propongo ricette della tradizione.
Il pizzolo trae le sue origini da Sortino, comune in provincia di Siracusa, conosciuto anche come "Paese del miele".
La tradizione contadina antica, riporta dei frammenti davvero interessanti, aneddoti di una cucina genuina dove l'avanzo veniva riutilizzato e non esisteva alcuno spreco.
Infatti quando avanzava l'impasto del pane, le massaie impastavano altri piccoli panetti che poi condivano con olio d'oliva, sale, timo.
Dopo molto tempo, nacque la tendenza ad aprire e farcire il panetto.
Il pizzolo sortinese non è altro che una sorta di focaccia bassa, cotta nel forno a pietra e farcita, rifinita con olio e parmigiano (o pecorino).
Non esiste un’unica variante di Pizzolo, per questo è bello mettersi alla prova con i condimenti.
Io propongo una versione con tonno, olive, capperi e peperoni e una margherita con wurstel.
Pizzolo di Sortino (peperoni, tonno e capperi & Margherita)
Questa ricetta proviene dalla mia terra, la Sicilia.
Da tanti anni vivo fuori casa, ho vissuto in diverse regioni italiane, tutte fantastiche, ma quando ho voglia di "tornare a casa" propongo ricette della tradizione.
Il pizzolo trae le sue origini da Sortino, comune in provincia di Siracusa, conosciuto anche come "Paese del miele".
La tradizione contadina antica, riporta dei frammenti davvero interessanti, aneddoti di una cucina genuina dove l'avanzo veniva riutilizzato e non esisteva alcuno spreco.
Infatti quando avanzava l'impasto del pane, le massaie impastavano altri piccoli panetti che poi condivano con olio d'oliva, sale, timo.
Dopo molto tempo, nacque la tendenza ad aprire e farcire il panetto.
Il pizzolo sortinese non è altro che una sorta di focaccia bassa, cotta nel forno a pietra e farcita, rifinita con olio e parmigiano (o pecorino).
Non esiste un’unica variante di Pizzolo, per questo è bello mettersi alla prova con i condimenti.
Io propongo una versione con tonno, olive, capperi e peperoni e una margherita con wurstel.
Istruzioni per cucinare
- 1
Versare in una ciotola le due farine (0 e semola), lievito e una parte di acqua
- 2
Poi aggiungere zucchero e olio evo, sale, versare l'acqua rimasta poco alla volta.
- 3
Mescolare e impastare.
Lasciar riposare il panetto 15 minuti. - 4
Lavorare l'impasto sulla spianatoia e dare le pieghe di rinforzo (slap and fold)
- 5
Riporre l'impasto in una ciotola e poi coprire e far lievitare per 2 ore a Temperatura ambiente (25/26°)
- 6
Trascorso il tempo di riposo, dividere l'impasto in 3 parti.
Lasciare quindi i panetti a riposare per altri 30 minuti. - 7
Preriscaldare il forno al massimo 250° (anche la pietra refrattaria)
- 8
Riprendere le pagnottelle, allargare e formare dei dischi, un po’ più spessi ai bordi e spessi al centro circa mezzo centimetro.
- 9
Infornare per 7-8 minuti alla massima temperatura e sfornare quando il pizzolo si presenterà cotto, ma ancora chiaro.
- 10
Dividere a metà e farcire a piacere
- 11
Ricoprire con abbondante giro d’olio in superficie, una spolverata di formaggio grattugiato e ancora una di origano e ripassare 5-6 minuti in forno o fino a doratura.
- 12
Presentare su un tagliere e gustare
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