Taralli pugliesi classici

La nascita dei taralli pugliesi va, probabilmente, fatta risalire agli inizi del 1400. Si tratta di un prodotto povero e dalla preparazione semplice; nelle antiche case contadine venivano offerti agli ospiti, accompagnati a un bicchiere di vino.
Quanto alle origini del nome invece c’è un po’ meno chiarezza: c’è chi sostiene la derivazine latina, da torrère, abbrustolire; chi sostiene, invece, deriverebbere dal francese toral, essiccatoio. Secondo altre due ipotesi risalirebbe al francese antico danal, cioè pane rotondo, o all’italico tar, avvolgere. Tuttavia, la teoria più accreditata è quella che individua l’origine greca di questo nome, dalla parola daratos, “sorta di pane”. E in effetti si usava e si usa ancora consumarli al posto del pane.
I taralli, grazie alla loro semplicità, hanno conquistato così tanto l’Italia e l’estero da diventare un vero e proprio prodotto tipico e conquistare la denominazione di Prodotto Agroalimentare Tradizionale italiano (PAT).
Taralli pugliesi classici
La nascita dei taralli pugliesi va, probabilmente, fatta risalire agli inizi del 1400. Si tratta di un prodotto povero e dalla preparazione semplice; nelle antiche case contadine venivano offerti agli ospiti, accompagnati a un bicchiere di vino.
Quanto alle origini del nome invece c’è un po’ meno chiarezza: c’è chi sostiene la derivazine latina, da torrère, abbrustolire; chi sostiene, invece, deriverebbere dal francese toral, essiccatoio. Secondo altre due ipotesi risalirebbe al francese antico danal, cioè pane rotondo, o all’italico tar, avvolgere. Tuttavia, la teoria più accreditata è quella che individua l’origine greca di questo nome, dalla parola daratos, “sorta di pane”. E in effetti si usava e si usa ancora consumarli al posto del pane.
I taralli, grazie alla loro semplicità, hanno conquistato così tanto l’Italia e l’estero da diventare un vero e proprio prodotto tipico e conquistare la denominazione di Prodotto Agroalimentare Tradizionale italiano (PAT).
Istruzioni per cucinare
- 1
In una terrina mettete la farina e aggiungete il vino, l’olio e il sale.
Impastate e create un panetto omogeneo.
Preriscaldate il forno a 200°. - 2
Lavorate l’impasto per creare dei cordoni e le ciambelline. Ponetele su una teglia rivestita di carta da forno.
Infornate a 200°, modalità statica, per circa 15 minuti. - 3
Raccomando sempre di controllare temperatura e grado di cottura, in base alle prestazioni del vostro forno.
I taralli si conservano per parecchi giorni se conservati in contenitori o sacchetti ermetici e al riparo dall’umidità.
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