Falsomagro alla genovese

Anche se la tradizione colloca questo piatto nella Sicilia, l’origine della ricetta è probabilmente straniera, infatti i siciliani nel passato a causa delle varie dominazioni (basti pensare ai Greci, ai Normanni, agli Svevi, ai Romani, agli Arabi agli Spagnoli…), hanno arricchito notevolmente il loro patrimonio culinario.
Si pensa che il “falsomagro” sia di origine francese per il fatto che l’influenza della cucina d’oltralpe trovò diffusione nelle famiglie siciliane più aristocratiche le quali, avevano spesso al loro servizio dei cuochi francesi, molto ricercati per la bravura e raffinatezza.
In questa ricetta, per cuocere il nostro “falsomagro” utilizzeremo un ragù alla genovese che però non ha niente che fare con la bellissima Genova, in tal caso il termine “alla genovese” potrebbe essere nato dalla storpiatura di “a la Genève” proprio per indicare un modo di cucinare di alcuni mercenari svizzeri al soldo delle truppe francesi presenti in Sicilia intorno al 1495.
Falsomagro alla genovese
Anche se la tradizione colloca questo piatto nella Sicilia, l’origine della ricetta è probabilmente straniera, infatti i siciliani nel passato a causa delle varie dominazioni (basti pensare ai Greci, ai Normanni, agli Svevi, ai Romani, agli Arabi agli Spagnoli…), hanno arricchito notevolmente il loro patrimonio culinario.
Si pensa che il “falsomagro” sia di origine francese per il fatto che l’influenza della cucina d’oltralpe trovò diffusione nelle famiglie siciliane più aristocratiche le quali, avevano spesso al loro servizio dei cuochi francesi, molto ricercati per la bravura e raffinatezza.
In questa ricetta, per cuocere il nostro “falsomagro” utilizzeremo un ragù alla genovese che però non ha niente che fare con la bellissima Genova, in tal caso il termine “alla genovese” potrebbe essere nato dalla storpiatura di “a la Genève” proprio per indicare un modo di cucinare di alcuni mercenari svizzeri al soldo delle truppe francesi presenti in Sicilia intorno al 1495.
Istruzioni per cucinare
- 1
Con le uova ed il parmigiano preparate un frittata da utilizzare come base per il ripieno al quale aggiungeremo la provola, il prosciutto, gli asparagi, i pinoli, sale e pepe.
- 2
Una volta arrotolata la carne, legatela con dello spago da cucina, facendo attenzione di non lasciare aperture che potessero far fuoriuscire durante la cottura gli ingredienti interni.
- 3
In un tegame molto capiente, fate rosolare a fuoco lento con dell’olio extra vergine di oliva, il nostro falsomagro e le cipolle tagliate sottili quindi, sfumate tutto con un bicchiere di vino bianco. Dopo l’evaporazione alcolica del vino, dovrete aggiungere circa un litro scarso di acqua, il sale ed il pepe. Proseguite la cottura a fuoco moderato per quasi due ore.
- 4
Omogenizzate alla fine il sugo di cottura servendovi di un frullatore ad immersione e usate la salsa così ottenuta per condire le fette di falsomagro.
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