Sovracosce di pollo in umido

La scoperta del pollo risale a più di 7.000 anni fa e, da allora, la sua importanza nella nostra alimentazione è diventata sempre più preminente. Le fonti stabiliscono che i primi esemplari vennero addomesticati sulla piana dell’Indo nel 4.000 a.C. per poi arrivare in Grecia al seguito dell’Armata d’Oriente guidata da Alessandro Magno. Non a caso Aristofane lo definì l’” Uccello di Persia”. Per molto tempo gli esemplari maschili sono stati maggiormente apprezzati rispetto a quelli femminili poiché ritenuti simbolo di fertilità e di rinascita. Nell’antica Roma il pollo viene citato all’interno dei trattati di Marco Porcio Catone, Varrone e Columella, che hanno tramandato nozioni sulle tecniche di allevamento; sono stati tanti anche gli autori e i poeti che hanno dedicato all’interno delle loro opere, pagine su pagine alla nostra carne avicola preferita: da Catone a Giovenale passando per Petronio e il suo Satyricon. Intorno al 1600 il pollo si afferma come il simbolo dell’agiatezza economica delle grandi casate del tempo, diventando il protagonista delle ricette più ricercate per deliziare i palati di personaggi come Enrico IV e la regina Maria Antonietta, passando anche per la tavola di Napoleone. Ritornando ai giorni nostri, possiamo affermare che la carne avicola è tra gli alimenti più consumati al mondo, grazie alle sue diverse proprietà nutrizionali che la rendono ideale per tutte la fasce d’età della popolazione e per chi pratica sport a livello agonistico e non.
Sovracosce di pollo in umido
La scoperta del pollo risale a più di 7.000 anni fa e, da allora, la sua importanza nella nostra alimentazione è diventata sempre più preminente. Le fonti stabiliscono che i primi esemplari vennero addomesticati sulla piana dell’Indo nel 4.000 a.C. per poi arrivare in Grecia al seguito dell’Armata d’Oriente guidata da Alessandro Magno. Non a caso Aristofane lo definì l’” Uccello di Persia”. Per molto tempo gli esemplari maschili sono stati maggiormente apprezzati rispetto a quelli femminili poiché ritenuti simbolo di fertilità e di rinascita. Nell’antica Roma il pollo viene citato all’interno dei trattati di Marco Porcio Catone, Varrone e Columella, che hanno tramandato nozioni sulle tecniche di allevamento; sono stati tanti anche gli autori e i poeti che hanno dedicato all’interno delle loro opere, pagine su pagine alla nostra carne avicola preferita: da Catone a Giovenale passando per Petronio e il suo Satyricon. Intorno al 1600 il pollo si afferma come il simbolo dell’agiatezza economica delle grandi casate del tempo, diventando il protagonista delle ricette più ricercate per deliziare i palati di personaggi come Enrico IV e la regina Maria Antonietta, passando anche per la tavola di Napoleone. Ritornando ai giorni nostri, possiamo affermare che la carne avicola è tra gli alimenti più consumati al mondo, grazie alle sue diverse proprietà nutrizionali che la rendono ideale per tutte la fasce d’età della popolazione e per chi pratica sport a livello agonistico e non.
Istruzioni per cucinare
- 1
In una padella calda mettete un giro d'olio, uno spicchio d'aglio e un rametto di rosmarino. Fate insaporire e poi unite i funghi lavati sotto acqua corrente (non stagnante). Salate, aggiungete pepe e un goccio di brodo o acqua. Cuocete non molto a fiamma vivace e poi mettete da parte.
- 2
Nella padella dove avete cotto i funghi, mettete un giro d'olio, qualche rametto di timo fresco, il peperoncino privo di semi e la cipolla tagliata a fettine. Fate insaporire e poi mettete i ciliegino con il suo succo e un goccio d'acqua. Salate, e aggiungete un pizzico di zucchero. Fate cuocere coperto una decina di minuti coperto. Poi togliete il timo.
- 3
Levate la pelle a cosce e sovracosce. Pulite bene con carta da cucina (Non lavate mai carne di pollo a crudo!!) e poi salate e pepate. In un tegame caldo a bordi alti mettete due giri d'olio. Fate rosolare bene da tutte le parti le sovracosce a fuoco vivace. Sfumate con il vino e fate evaporare bene l'alcol.
- 4
Aggiungete la cipolla a fettine e un rametto di rosmarino. Fate insaporire e poi aggiungete il ciliegino. mescolate bene, abbassate la fiamma, coprite e fate cuocere per circa 40 min. o finchè non ritenete siano cotte (controllate ogni tanto se si asciuga). Aggiungete ora i funghi e fate cuocere ancora per 5 minuti scoperto. Il liquido non deve rimanere troppo fluido, ma po' cremoso.
- 5
Impiattate e buon appetito.
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