Torta di patate al pesto

A volte l'idea di un piatto nasce dalla necessità di dover usare un prodotto che sta per scadere o dalla voglia di mangiare qualcosa di tradizionale, ma in forma diversa.
La mia torta di patate al pesto che, lo ammetto, non è un'invenzione particolarmente originale, è nata un giorno in cui avevo voglia di una pasta al pesto alla genovese, ma reduce da una settimana di febbre e mal di testa, avevo in frigo solo un po' di pesto industriale senza aglio, due uova, del grana padano grattugiato e delle patate di Bologna in dispensa.
Dalla necessità è scaturita l'idea di un piatto che può essere consumato come portata unica, magari accompagnato da formaggio stagionato e del miele amaro, oppure come finger food.
Torta di patate al pesto
A volte l'idea di un piatto nasce dalla necessità di dover usare un prodotto che sta per scadere o dalla voglia di mangiare qualcosa di tradizionale, ma in forma diversa.
La mia torta di patate al pesto che, lo ammetto, non è un'invenzione particolarmente originale, è nata un giorno in cui avevo voglia di una pasta al pesto alla genovese, ma reduce da una settimana di febbre e mal di testa, avevo in frigo solo un po' di pesto industriale senza aglio, due uova, del grana padano grattugiato e delle patate di Bologna in dispensa.
Dalla necessità è scaturita l'idea di un piatto che può essere consumato come portata unica, magari accompagnato da formaggio stagionato e del miele amaro, oppure come finger food.
Istruzioni per cucinare
- 1
Lavate le patate e fatele bollire in pentola a pressione (di solito occorre una mezzora, ma dipende dalla grandezza delle patate). Una volta cotte, schiacciatele mentre sono ancora calde e aggiungete un po' di burro salato. È importante amalgamare il burro alle patate calde affinché questo possa sciogliersi in modo corretto e dare sapore all'impasto. Immagino lo sappiate, ma schiacciando le patate con l'apposito fatt'apposta, lo schiacciapatate appunto, non è necessario sbucciarle.
- 2
Aggiungete all'impasto il grana grattugiato, il pesto, l'aglio, il sale e il pepe. A questo punto vi domanderete perché usare pesto senza aglio per poi aggiungerlo a parte. La risposta è semplice: l'aglio non serve a dare sapore al pesto, ma all'intero impasto. È su quest'ultimo che dovete regolarvi. La stessa cosa vale per il sale e il pepe. Ricordate che il pesto è salato, il burro è salato e il grana è molto saporito.
- 3
Dopo aver amalgamato bene gli ingredienti, aggiungete due uova e mentre il forno si riscalda, lavorate l'impasto il più a lungo possibile in modo da renderlo liscio e omogeneo. Avvertenza importante: meglio usare un cucchiaio di legno piuttosto che uno in acciaio. Non ho mai capito perché, ma alla fine i piatti sono più buoni. Sarà lo spirito di nonna che si nasconde nella "cucchiaretta".
- 4
Ultimo passaggio: coprite una teglia di carta da forno (o ungetela di burro salato come se non ci fosse un domani) e stendete l'impasto al suo interno avendo cura di dagli uno spessore di circa tre centimetri. Quando il forno sarà caldo e con il grill acceso, infornate per 50 minuti a 200 gradi. Alla fine la torta dovrà essere screpolata e dorata all'esterno e soffice all'interno. PS: ricordate di leccarvi le dita dopo aver steso l'impasto. Se fatto bene è buonissimo.
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