Lonza di maiale con olio all'origano e zenzero, con pioppini e polentina bianca

Il termine lonza deriva dal latino lumbus (parte lombare del suino) ed ha una storia radicata nella tradizione contadina italiana legata alla macellazione invernale e alla conservazione della carne. Durante la classica macellazione del maiale in inverno, i tagli nobili come la lonza venivano gestiti con grande attenzione. Parte del taglio veniva consumata fresca (per arrosti, braciole o scaloppine), mentre una parte veniva destinata alla stagionatura per garantire riserve alimentari nei mesi caldi. Il nome "lonza" ha assunto significati differenti a seconda delle aree geografiche d'Italia. Nord Italia: Corrisponde al carré disossato, ossia il taglio fresco di carne magra usato per arrosti o fettine (chiamato anche lombo o lombata). Centro Italia (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo): Indica tradizionalmente sia il taglio anatomico sia un pregiato salume stagionato (spesso massaggiato con sale, pepe e bagnato nel vino, noto localmente anche come lombetto o lonzino). Nelle Marche, la lonza stagionata ha una tradizione secolare documentata anche in bandi e tariffari storici. Sud Italia: Viene spesso chiamato longa, lombata o costi du filettu.
Lonza di maiale con olio all'origano e zenzero, con pioppini e polentina bianca
Il termine lonza deriva dal latino lumbus (parte lombare del suino) ed ha una storia radicata nella tradizione contadina italiana legata alla macellazione invernale e alla conservazione della carne. Durante la classica macellazione del maiale in inverno, i tagli nobili come la lonza venivano gestiti con grande attenzione. Parte del taglio veniva consumata fresca (per arrosti, braciole o scaloppine), mentre una parte veniva destinata alla stagionatura per garantire riserve alimentari nei mesi caldi. Il nome "lonza" ha assunto significati differenti a seconda delle aree geografiche d'Italia. Nord Italia: Corrisponde al carré disossato, ossia il taglio fresco di carne magra usato per arrosti o fettine (chiamato anche lombo o lombata). Centro Italia (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo): Indica tradizionalmente sia il taglio anatomico sia un pregiato salume stagionato (spesso massaggiato con sale, pepe e bagnato nel vino, noto localmente anche come lombetto o lonzino). Nelle Marche, la lonza stagionata ha una tradizione secolare documentata anche in bandi e tariffari storici. Sud Italia: Viene spesso chiamato longa, lombata o costi du filettu.
Istruzioni per cucinare
- 1
Come prima cosa prepariamo l'olio al rosmarino: tritate un po' di aghi di rosmarino e metteteli in una tazza, poi sbucciate un po' di zenzero (circa 2/3 cm.) e unite al trito di rosmarino. Mettete uno spicchio d'aglio, un po' di sale e unite una quantità di olio evo a vostra discrezione. Mescolate e lasciate marinare.
- 2
In una padella calda mettete un giro d'olio, uno spicchio d'aglio e un rametto di rosmarino. Fate insaporire e poi unite i funghi pioppini lavati sotto acqua corrente (non stagnante). Salate, aggiungete pepe e un goccio di brodo o acqua. Cuocete non molto (10 minuti circa) a fiamma vivace. L'ultimo minuto aggiungete una noce di burro, saltate e poi mettete da parte.
- 3
Tirate fuori la lonza almeno un'ora prima dal frigo (temperatura ambiente). Poi salatelo (sale grosso), pepatelo, ungetevi le mani con abbondante olio e massaggiatela. Legatelo poi perché mantenga la forma. Lasciatelo riposare per circa mezz'ora.
- 4
Ora scaldate bene una padella o tegame e inserite la lonza (la padella deve essere ben calda). Cucinatelo circa tre minuti circa per ogni lato senza toccarlo a fiamma vivace. Poi chiudete con testa e coda un attimo. Poi preparate una leccarda con carta forno (mettete qualche goccia di olio sotto per tenerla ferma). E sopra mettete la griglia dello forno stesso.
- 5
Ora mettete sopra la lonza con un rametto di rosmarino pizzicato nello spago e una noce di burro spezzettata. Infornate a forno preriscaldato statico a circa180° (dipende da forno) per circa 25 minuti (se avete il termometro a circa 55° al centro del filetto al sangue). Poi tirate fuori e fate intiepidire (lasciandola sopra alla griglia) prima di tagliare a fette di circa 1,5 cm. di spessore (o come preferite).
- 6
Ora fate la polentina seguendo le istruzioni della confezione e impiattate come da immagine o come preferite aggiungendo i pioppini, la granella di pistacchi e l'olio al rosmarino.
- 7
N.B.: nella scelta della lonza al supermercato cercate il pezzo che ha la striatura con il grasso di dimensioni maggiore sia in larghezza che in profondità. Più ce n'è e più la carne sarà tenera e succosa.
- 8
N.B.: se nel tagliare la carne vedete colare un po' di liquido rosso, anche se si dice "erroneamente" al sangue, quello non è sangue: come negli umani anche negli animali, il sangue scorre nelle arterie non nel muscolo. Quello che vedete nella carne cucinata "al sangue" è semplicemente una proteina che ha la sfortuna di avere il colore simile al sangue. E vi dirò di più: anche nella carne ben cotta se la prendete in mano e la schiacciate come una spugna esce quel liquido..
Hai preparato questa ricetta? Condividi un Cooksnap!
Fai sapere a Tony Mazzanobile com’è venuta la ricetta.
Non c’è modo migliore di dire grazie che con una foto!
Qualcuno ha preparato la tua ricetta e condiviso un Cooksnap!

Parole chiave
Ricette simili
Altre ricette consigliate















Commenti