Capasanta con crema di lattuga, mango e fiocchi di sale nero

La capasanta è un mollusco bivalve, composto da due conchiglie rosso-arancio congiunte da una cerniera mobile, dotata di 14-16 costole. Possiede occhi catadiottrici e si muove con rapidità per idropropulsione come le stelle marine. Oltre alle curiosità scientifiche, la capasanta è conosciuta per la sua simbologia, una tra queste è riconducibile agli antichi greci e in particolare alla Dea Afrodite. La Dea della Bellezza, secondo il mito, emerse dalla spuma del mare a bordo di una madreperlata conchiglia a ventaglio, dalle acque dell’isola di Cipro, esattamente come nel quadro di Botticelli “La nascita di Afrodite”. Da quel momento la capasanta diventa non solo simbolo della Dea ma della femminilità stessa. Un altro simbolismo è più attuale e riguarda il Cammino di Santiago, usanza medievale dei pellegrini cristiani di raggiungere la cittadina a piedi attraversando determinate tappe. “Las conchas” così chiamate in galiziano, venivano raccolte alla fine del cammino e diventavano delle testimonianze e delle certificazioni, simili a dei documenti con sigillo, dell’avvenuto pellegrinaggio nella città di Santiago de Compostela e della visita all'apostolo di Gesù. Una volta mostrate infatti, si potevano ottenere esenzioni dalle tasse o dal pagamento di pedaggi lungo il viaggio di ritorno.
Capasanta con crema di lattuga, mango e fiocchi di sale nero
La capasanta è un mollusco bivalve, composto da due conchiglie rosso-arancio congiunte da una cerniera mobile, dotata di 14-16 costole. Possiede occhi catadiottrici e si muove con rapidità per idropropulsione come le stelle marine. Oltre alle curiosità scientifiche, la capasanta è conosciuta per la sua simbologia, una tra queste è riconducibile agli antichi greci e in particolare alla Dea Afrodite. La Dea della Bellezza, secondo il mito, emerse dalla spuma del mare a bordo di una madreperlata conchiglia a ventaglio, dalle acque dell’isola di Cipro, esattamente come nel quadro di Botticelli “La nascita di Afrodite”. Da quel momento la capasanta diventa non solo simbolo della Dea ma della femminilità stessa. Un altro simbolismo è più attuale e riguarda il Cammino di Santiago, usanza medievale dei pellegrini cristiani di raggiungere la cittadina a piedi attraversando determinate tappe. “Las conchas” così chiamate in galiziano, venivano raccolte alla fine del cammino e diventavano delle testimonianze e delle certificazioni, simili a dei documenti con sigillo, dell’avvenuto pellegrinaggio nella città di Santiago de Compostela e della visita all'apostolo di Gesù. Una volta mostrate infatti, si potevano ottenere esenzioni dalle tasse o dal pagamento di pedaggi lungo il viaggio di ritorno.
Istruzioni per cucinare
- 1
Sfogliare la lattuga lasciando la parte del cuore per guarnizione. Sbianchirla in acqua leggermente salata per 40 secondi, poi immergerla in acqua e ghiaccio per fermare il colore. Colarla senza strizzarla, poi frullarla. Ora aggiungete olio a filo e continuate a emulsionare finchè non sarà liscia e omogenea. Aggiustate di sale.
- 2
Pulite la capasanta togliendo il corallo. Massaggiatela con un pizzico di sale, pepe e olio. In una padella calda, senza aggiunta di grassi, poggiatela da una parte e lasciatela 1 minuto scarso. Fate la stessa cosa girandola dall'altra.
- 3
Tagliate il mango a cubetti piccoli e conditeli con il succo del lime e poco olio. Ora dopo aver pulito la conchiglia, mettete uno strato di crema di lattuga, poi poggiate sopra la capasanta. Mettete intorno il mango. Grattugiate sopra la buccia di lime e ponete sopra i fiocchi di sale nero, e briciole grossolane di fette biscottate meglio se integrali. Qualche goccia di olio a crudo ed ecco il vostro antipasto semplice, veloce e di effetto.
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