Coda di rospo con crema di melanzane e porro fritto

Ll porro è una pianta erbacea della stessa famiglia botanica di aglio e cipolla. La sua origine è incerta, alcuni ritengono provenga dal Medio Oriente altri dai territori celtici.
Ippocrate ne consigliava il consumo per aumentare la diuresi e la produzione di latte nelle nutrici. Discoride sosteneva facesse sognare cose spaventose e che stimolasse Venere.
Plinio tesseva le lodi del porro affermando che “preso in una crema d’orzo, oppure mangiato crudo senza pane, un giorno si ed uno no, giova anche alla voce, al piacere sessuale ed al sonno”.
Le proprietà afrodisiache dei porri vennero cantate anche dal poeta Marziale: “Se l’invidiosa età allenta il nodo nuziale, il tuo cibo sian porri…”.
Nel Medioevo, la Scuola Medica Salernitana confermava la virtù dei porri di rendere feconde le fanciulle, e gli erboristi li consigliavano ad uso interno per curare i polmoni e le vie respiratorie, ad uso esterno per fermare le emorragie e contro le punture d’insetti.
Nel XVI sec. Giordano Bruno vide nel porro un simbolo fallico, attribuendogli la qualità di trasformarsi nel seme maschile.
Coda di rospo con crema di melanzane e porro fritto
Ll porro è una pianta erbacea della stessa famiglia botanica di aglio e cipolla. La sua origine è incerta, alcuni ritengono provenga dal Medio Oriente altri dai territori celtici.
Ippocrate ne consigliava il consumo per aumentare la diuresi e la produzione di latte nelle nutrici. Discoride sosteneva facesse sognare cose spaventose e che stimolasse Venere.
Plinio tesseva le lodi del porro affermando che “preso in una crema d’orzo, oppure mangiato crudo senza pane, un giorno si ed uno no, giova anche alla voce, al piacere sessuale ed al sonno”.
Le proprietà afrodisiache dei porri vennero cantate anche dal poeta Marziale: “Se l’invidiosa età allenta il nodo nuziale, il tuo cibo sian porri…”.
Nel Medioevo, la Scuola Medica Salernitana confermava la virtù dei porri di rendere feconde le fanciulle, e gli erboristi li consigliavano ad uso interno per curare i polmoni e le vie respiratorie, ad uso esterno per fermare le emorragie e contro le punture d’insetti.
Nel XVI sec. Giordano Bruno vide nel porro un simbolo fallico, attribuendogli la qualità di trasformarsi nel seme maschile.
Istruzioni per cucinare
- 1
Tagliare il peduncolo e poi la melanzana a metà in lunghezza. Fare delle incisioni a scacchiera di un paio di millimetri. Poi pennellare con olio abbondante la parte tagliata e aggiungere sale, un pizzico di origano secco, pepe e, infine, strofinare con uno spicchio d'aglio. Poi infornare a forno statico a 170°/180° per circa 40 minuti o finché la polpa non sarà morbida.
- 2
Tagliare i datterini in due in lunghezza e condirli con basilico, aglio, sale e olio. Mettete da parte per al meno un'ora. Condite anche le olive con olio evo, origano secco, aglio e olio.
- 3
In una padella calda mettete un giro d'olio, un terzo di patata e mezza cipolla tagliata a fettine sottili, un po' di sale e fate ammorbidire.
- 4
Poi togliete con un cucchiaio la polpa della melanzana e mettetela in un bicchiere per frullatore ad immersione aggiungendo abbondante basilico, la cipolla e la patata, olio e un po' di brodo vegetale (regolatevi per la densità). Frullate finché sarà il tutto omogeneo e fluido, regolandovi con olio e brodo.
- 5
Ora sfogliate un pò il porro e poi tagliatelo a listarelle sottili (di circa 10-12cm) e poi infarinatele leggermente. Ora friggetele in abbondante olio a circa 160° avendo l'accortezza con una forchetta di allargarle e girarle continuamente con delicatezza. Devono rimanere dorate, non bruciate.. poi mettete su carta per assorbire l'olio in eccesso.
- 6
Dopo aver pulito bene la coda di rospo e tolta anche la pelle, mettetela su una leccarda da forno, ungetela di olio, salate, pepate e mettete sopra un rametto di rosmarino. Infornate a 170° statico per circa 15 min. poi passate a ventilato per altri 10 minuti. (dipende da pezzatura della coda di rospo..) Sappiate che più sta dentro e più si asciuga. La mia è rimasta perfetta.
- 7
Impiattate mettendo una base di crema, poi un po' di porro fritto, un trancio di coda di rospo e un po' di granella di pistacchi. Ora distribuite un po' di datterini, olive e qualche foglia di basilico. Ancora qualche goccia di olio a crudo.
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