Pasta con le sarde

Secondo la tradizione, la pasta con le sarde fu inventata da un cuoco arabo del generale Eufemio da Messina, durante la campagna militare degli arabi in Sicilia. Il cuoco, per sfamare le numerose truppe in condizioni così disagiate, dovette fare appello alla sua inventiva ed elaborare un piatto con quel che la natura di quel luogo gli offriva; fu così che unì il pesce (le sarde) e i sapori della terra: finocchietto selvatico, pinoli e uvetta, che regala un'esotica nota dolciastra al piatto, creando così - forse - il primo "mare-monti" della storia. La scelta, a quel tempo obbligata per mascherare la scarsa freschezza del pesce (considerato "munnizza" cioè scarto e quindi a basso costo) oggi ci regala un caposaldo della tradizione gastronomica siciliana ed una vera delizia per il palato.
Pasta con le sarde
Secondo la tradizione, la pasta con le sarde fu inventata da un cuoco arabo del generale Eufemio da Messina, durante la campagna militare degli arabi in Sicilia. Il cuoco, per sfamare le numerose truppe in condizioni così disagiate, dovette fare appello alla sua inventiva ed elaborare un piatto con quel che la natura di quel luogo gli offriva; fu così che unì il pesce (le sarde) e i sapori della terra: finocchietto selvatico, pinoli e uvetta, che regala un'esotica nota dolciastra al piatto, creando così - forse - il primo "mare-monti" della storia. La scelta, a quel tempo obbligata per mascherare la scarsa freschezza del pesce (considerato "munnizza" cioè scarto e quindi a basso costo) oggi ci regala un caposaldo della tradizione gastronomica siciliana ed una vera delizia per il palato.
Istruzioni per cucinare
- 1
Lava e trita grossolanamente il finocchietto, quindi mettilo a sbollentare per qualche minuto in acqua leggermente salata;
Quando il finocchietto sarà ben scottato scolalo con una schiumarola e conserva l'acqua di cottura nella pentola. - 2
Intanto trita finemente la cipolla e mettila a soffriggere dolcemente con olio EVO in una casseruola capiente. Dopo qualche minuto aggungi i pinoli, la passolina (uva passa) e i pistilli di zafferano stemperati in mezzo bicchiere di acqua tiepida.
Appena il liquido comincia a ridursi, aggiungi il finocchietto lessato e amalgama il composto. - 3
Mentre la cipolla appasisce, pulisci le sarde fresche privandole della testa, delle viscere e della lisca, e dopo averle ben lavate aggiungile nel tegame insieme ai filetti di acciughe o alici sott'olio. Lascia cuocere per qualche minuto col coperchio, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura del finocchietto in caso di bisogno e correggendo di sale.
- 4
Mentre il condimento cuoce, rimetti sul fuoco l'acqua di cottura del finocchio buttando la pasta scelta appena bolle e sfrega in una padella uno spicchio di aglio in cui verserai un cucchiaio di olio EVO e la mollica di pane fresca sgranata (il pane sciapo di Terni o quello toscano si prestano bene allo scopo, mentre in Sicilia i forni vendono direttamente la mollica fresca). Amalgama bene la mollica unta di olio e gira spesso a fiamma media finchè non si sarà tostata diventando croccante.
- 5
Quando la pasta sarà ben al dente scolala lasciandola morbida e versala sul composto di sarde e finocchietto. Dopo averla ben spadellata, componi le porzioni nei piatti aggiungendo una generosa spolverata di mollica tostata (muddica atturrata).
- 6
Un'ottima variante del piatto prevede di ripassare la pasta così preparata al forno, cospargendola di muddica atturrata. In questo modo riduci la frenesia della preparazione se hai ospiti con cui preferisci chiacchierare davanti all'aperitivo anzichè spignattare! A proposito, su questa esplosione di colori e sapore, ci si beve benissimo sia un classico bianco fermo che un vino rosso fresco, non troppo strutturato... Buon appetito!
Parole chiave
Ricette simili
Altre ricette consigliate













Commenti