Bocconcini di vitello con peperoni e pane carasau a modo mio

Secondo alcuni archeologi il pane carasau era presente in Sardegna già prima del 1000 a.C., durante l'era del bronzo. La storia più recente però racconta che l'alimento nacque come cibo per i pastori sardi. Infatti le caratteristiche del pane carasau, cioè la lunga conservazione e il grande apporto energetico, lo resero il cibo ideale per i pastori nei periodi di transumanza, quando dovevano restare lontani da casa per diverse settimane. Così le mogli dei pastori, utilizzando soltanto la farina di grano duro o di orzo, preparavano il pane carasau abbinandolo al formaggio di capra, pecora o ricotta. Il pane carasau inoltre, grazie alla sua consistenza, fungeva anche da piatto, cioè conteneva il resto del cibo e veniva consumato per ultimo.
Bocconcini di vitello con peperoni e pane carasau a modo mio
Secondo alcuni archeologi il pane carasau era presente in Sardegna già prima del 1000 a.C., durante l'era del bronzo. La storia più recente però racconta che l'alimento nacque come cibo per i pastori sardi. Infatti le caratteristiche del pane carasau, cioè la lunga conservazione e il grande apporto energetico, lo resero il cibo ideale per i pastori nei periodi di transumanza, quando dovevano restare lontani da casa per diverse settimane. Così le mogli dei pastori, utilizzando soltanto la farina di grano duro o di orzo, preparavano il pane carasau abbinandolo al formaggio di capra, pecora o ricotta. Il pane carasau inoltre, grazie alla sua consistenza, fungeva anche da piatto, cioè conteneva il resto del cibo e veniva consumato per ultimo.
Istruzioni per cucinare
- 1
Pulite con carta da cucina e tagliate il pezzo di carne in bocconcini della grandezza di uno spezzatino. Poi massaggiatelo con olio, pepe, un pizzico di sale. Poi mettetelo in sottovuoto con aromi freschi (origano, rosmarino, timo, uno spicchio d'aglio diviso in due e se avete il coriandolo da macinare). Potete farlo la sera del giorno precedente.
- 2
Tagliate a fettine sottili le cipolle, le mettete in una padella calda con due giri d'olio e il sale. Coprite e fate andare a fuoco lento finché non appassiscono. Intanto infarinate la carne. Poi scottatela a fiamma vivace con due giri d'olio e aromi freschi, sfumate con rum (o altro). Deve cuocere solo un paio di minuti (è filetto) a fiamma vivace. Poi unitelo nella padella a fuoco spento con la cipolla.
- 3
Tagliate i peperoni a fiammifero (tutta la lunghezza del peperone dopo aver tolto testa e semi). Poi in una padella calda mettete 2 giri d'olio, uno spicchio d'aglio e un rametto di rosmarino. Aggiungete sale e saltateli a fiamma vivace per 3-4 minuti. Devono solo ammorbidirsi. Togliete aglio e rosmarino e unite alla carne e alla cipolla.
- 4
Rompete il carasau a pezzi irregolari. Solo per darvi l'dea della grandezza (ma non è importante) di 13x10 cm. Quando la padella (possibilmente in ferro) è calda, con un biberon mettete qualche filo d'olio evo in padella, unite quanti pezzi stanno in padella e poi sopra ai pezzi mettete qualche goccia d'olio e un pizzico di sale. Rigirateli e quando saranno dorati, ripetete l'operazione con gli altri.
- 5
N:B.: non fate il carasau così per poi mangiarlo mentre guardate la televisione la sera... perché diventano come una droga peggio delle patatine fritte..
- 6
Dopo aver assemblato gli ingredienti nella stessa padella (carne, cipolla e peperoni) mescolate delicatamente e cuocete un minuto o max 2 minuti a fuoco basso solo per insaporire (se necessario aggiungete un mestolino di brodo vegetale. Ora componete il piatto aggiungendo un filo d'olio a crudo, un po' di granella di pistacchi e un pezzo di pane carasau
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