Un ragu' di alalunga dal sapore mediterraneo

Ci sono delle abitudini alimentari nel nostro paese, che via via sono diventate tradizioni. Nelle maggior parte nelle famiglie italiane non c’è domenica senza ragù. Questo piatto ormai nazionale viene interpretato in modi diversi da regione a regione, infatti, oltre al famoso ragù alla bolognese, c’è quello toscano, campano, calabrese e siciliano. Le citazioni illustri su questa pietanza sono veramente innumerevoli, giusto per menzionare qualche estimatore : Eduardo de Filippo e Luciano De Crescenzio.
Ma d’estate, quando il mare diventa protagonista nella nostra tavola, il ragù non può essere a base di carne (quale essa sia) ma bensì di pesce. Gli appassionati del ragù di pesce, si dividono in due scuole di pensiero, ovvero quelli che amano il ragù di pescespada e gli altri che prediligono quello realizzato con l’alalunga o “tonno bianco”. Io personalmente non ho preso mai una posizione specifica in merito, li adoro entrambi. Per questa occasione ci siamo orientati per la preparazione del ragù con l’alalunga per il fatto che questa ricetta, anche se appartiene alla tradizione gastronomica del sud, risulta essere ancora poco conosciuta nonostante gli apprezzamenti e i relativi consensi che ha sempre riscosso. L’ingrediente principale, l’alalunga (Thunnus alalunga), è un pregiatissimo pesce azzurro della famiglia dei tunnidi contraddistinto dalle sue carni molto saporite con un’altissima percentuale di parte edibile ovvero la parte commestibile escluso lo scarto.
Un ragu' di alalunga dal sapore mediterraneo
Ci sono delle abitudini alimentari nel nostro paese, che via via sono diventate tradizioni. Nelle maggior parte nelle famiglie italiane non c’è domenica senza ragù. Questo piatto ormai nazionale viene interpretato in modi diversi da regione a regione, infatti, oltre al famoso ragù alla bolognese, c’è quello toscano, campano, calabrese e siciliano. Le citazioni illustri su questa pietanza sono veramente innumerevoli, giusto per menzionare qualche estimatore : Eduardo de Filippo e Luciano De Crescenzio.
Ma d’estate, quando il mare diventa protagonista nella nostra tavola, il ragù non può essere a base di carne (quale essa sia) ma bensì di pesce. Gli appassionati del ragù di pesce, si dividono in due scuole di pensiero, ovvero quelli che amano il ragù di pescespada e gli altri che prediligono quello realizzato con l’alalunga o “tonno bianco”. Io personalmente non ho preso mai una posizione specifica in merito, li adoro entrambi. Per questa occasione ci siamo orientati per la preparazione del ragù con l’alalunga per il fatto che questa ricetta, anche se appartiene alla tradizione gastronomica del sud, risulta essere ancora poco conosciuta nonostante gli apprezzamenti e i relativi consensi che ha sempre riscosso. L’ingrediente principale, l’alalunga (Thunnus alalunga), è un pregiatissimo pesce azzurro della famiglia dei tunnidi contraddistinto dalle sue carni molto saporite con un’altissima percentuale di parte edibile ovvero la parte commestibile escluso lo scarto.
Istruzioni per cucinare
- 1
La tradizione esige due cose: devono essere preparate le polpette da sugo e non devono mancare i piselli come accompagnamento del piatto.
- 2
Per prima cosa abbiamo spolpato i tranci di pesce, eliminando la pelle, le lische e le cartilagini. Abbiamo messo da parte alcuni pezzetti di trancio da usare nel soffritto.
- 3
Su un tagliere con una mezzaluna abbiamo ridotto la polpa di alalunga in un trito abbastanza fine. Poi nel nostro mixer, abbiamo tritato il pane (senza crosta) insieme con l’aglio, un ciuffo di prezzemolo, il parmigiano, un filo d’acqua, sale e pepe q.b. Successivamente, in una terrina abbiamo mescolato la polpa di alalunga con il composto del mixer e un uovo intero.
- 4
Quando il composto è stato ben amalgamato ed è risultato abbastanza plasmabile, abbiamo modellato delle polpette di dimensioni classiche che, da li a poco, abbiamo dorato leggermente in padella con olio per frittura. Le polpette così ottenute sono state messe a raffreddare su carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso.
- 5
Nel frattempo, abbiamo passato al setaccio i nostri pomodori, già leggermente sbollentati per qualche minuto, ottenendo una profumata salsa rosso arancione.
- 6
In un capiente tegame, abbiamo messo ad appassire con olio extra vergine di oliva, la nostra cipolla di Tropea tritata molto finemente insieme ad alcuni pezzetti di polpa di alalunga, poco dopo, la salsa di pomodoro e di seguito le polpette. Durante la cottura, durata 30 minuti a fuoco basso, abbiamo aggiunto il sale e alcune foglie di basilico.
- 7
In un tegame a parte, abbiamo cotto per 15 minuti i piselli con olio extra vergine di oliva ed un cucchiaio di sugo di alalunga. Finita la cottura del ragù, lo abbiamo lasciato riposare qualche ora prima di essere servito, onde consentire l’armonizzazione degli ingredienti. La preparazione così ottenuta si presta benissimo al condimento di vari formati di pasta. Nel nostro caso abbiamo scelto delle “mezze maniche” per il fatto che si prestano molto bene ad assorbire è trattenere il condimento.
- 8
Sull’abbinamento dei vini la scelta risulta essere molto ampia a causa della particolarità della preparazione connotata da sapori marcati e persistenti. Sicuramente trova ottimo riscontro un Rosato di Carmignano dal sapore: asciutto, fresco, beverino e pieno di carattere. Possibilmente giovane e di buon corpo servito a 14°-16°.
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