Filetti di platessa “a la meuniere”

“A la meuniere” (à la Meunière) è un termine di cucina francese che significa letteralmente “alla maniera della mugnaia”, che a sua volta indica che è coinvolta la farina. Più specificamente, si riferisce al pesce leggermente infarinato con farina aromatizzata, poi fritto nel burro, quindi servito con una semplice salsa a base di burro.
Questa è una ricetta che avevo preparato per la prima volta qualche tempo fa (l'avevo anche postata diversi anni fa sul sito di cucina greco più preferito in assoluto, di "Sintages tis pareas") e in occasione del challenge "il Grembiuledoro23" l'ho tirata fuori per la mia partecipazione de questa settimana.
Filetti di platessa “a la meuniere”
“A la meuniere” (à la Meunière) è un termine di cucina francese che significa letteralmente “alla maniera della mugnaia”, che a sua volta indica che è coinvolta la farina. Più specificamente, si riferisce al pesce leggermente infarinato con farina aromatizzata, poi fritto nel burro, quindi servito con una semplice salsa a base di burro.
Questa è una ricetta che avevo preparato per la prima volta qualche tempo fa (l'avevo anche postata diversi anni fa sul sito di cucina greco più preferito in assoluto, di "Sintages tis pareas") e in occasione del challenge "il Grembiuledoro23" l'ho tirata fuori per la mia partecipazione de questa settimana.
Istruzioni per cucinare
- 1
Inizieremo dai broccoli e, mentre cuociono in forno, friggeremo i filetti di lingua, cercando di prepararli contemporaneamente. Vogliamo che vengano serviti caldi allo stesso tempo, NON riscaldati... Con un coltello, tagliame prima le cimette dei broccoli (insieme al gambo di ciascuna) e le immergiamo in acqua fredda. Mondiamo il gambo dallo strato esterno (duro ed a volte quasi legnoso), fino a trovare il suo tenero interno. Lo tagliamo a bastoncini, in modo che bolle più facilmente.
- 2
Questa volta ho deciso di realizzare il piatto utilizzando anche una parte di cavolfiore (metà della quantità totale, circa 300g).
(Se vogliamo evitare l'odore poco gradevole che emanano broccoli e cavolfiori quando bollono, aggiungiamo in pentola una patata. Visto che la userò anche alla pietanza, l'ho tagliata a fettine sottili, anche se non è necessario.) - 3
Mettiamo una pentola con abbondante acqua sul fuoco e, quando l'acqua comincia a bollire, buttiamo dentro per primi i bastoncini del gambo del broccolo. Passati 3 minuti di bollitura, aggiungiamo le cimette del broccolo e del cavolfiore e proceguiamo la bollitura per altri 5 minuti
- 4
Scoliamo e, per fermare immediatamente il bollore, immergiamo la verdura bollita in una ciotola di acqua fredda.
Rimettiamo le verdure nel colino e le lasciamo raffreddare completamente - 5
In una ciotola mettiamo il latte (100 ml) con una parte del formaggio grattugiato (3-4 cucchiai) e mescoliamo il tutto (si può utilizzare diversi tipi di formaggio. Se volete, se vi piace il suo aroma, potete aggiungere anche un cucchiaino di noce moscata grattugiata.)
- 6
Disponiamo le verdure in una pirofila che possa contenerle senza impilarle in più strati. Non importa che alcuni "saliscano" sopra gli altri, ma non dovrebbero essere schiacciati in livelli successivi.
- 7
Dopo aver mescolato bene il latte con il formaggio grattugiato, lo versiamo lentamente e con attenzione sulle verdure nella nostra pirofila. Facciamo attenzione che cada in modo uniforme (in modo che latte e formagio non si separinο cadendo ed il formaggio rimanga sul fondo della ciotola). Il liquido dovrebbe bagnare tutte le verdure e ricoprirle con un "film" di latte.
- 8
In questo modo il latte scorrerà tra i pezzetti di verdura e raggiungerà il fondo della pirofila dove si spargerà, trasferendo però anche tra loro una quantità sufficiente di formaggio grattugiato. La maggior parte del formaggio rimarrà sui broccoli. Esattamente lì dove lo vogliamo!!!
- 9
Se abbiamo utilizzato una patata nel lessare le verdure, possiamo aggiungerla adesso, a pezzetti, insieme alle verdure. Copriamo con altro formaggio grattugiato.
- 10
Versiamo sopra abbondante pangrattato (2-3 cucchiai). Aggiungiamo il burro, a pezzetti, distribuito su tutta la superficie delle verdure. Ancora una volta, chi ama l'odore della noce moscata, può aggiungere anche un po' di noce moscata macinata.
- 11
Mettiamo in forno, preri precedentemente riscaldato a 200 gradi e cuociamo le verdure per 25-30 minuti o, meglio, fino a quando non vedremo formarsi in superficie una crosticina dorata dal pangrattato e dal formaggio grattugiato, ciascuno nella sua –vicine fra di loro– tonalità. Trascorso questo tempo, spegniamo il forno, lasciamo pero la pirofila al suo interno, per tenerla al caldo finché non avremo finito anche con il pesce.
- 12
(i primi 3 minuti lasciamo la porta del forno aperta, permetendo al calore in eccesso di fuoruscire).
- 13
Mentre le verdure stano gratinando, prepariamo i filetti di platessa. Laviamo e rimuoviamo la pelle e controlliamo la presenza di ossa. Le facciamo scolare ed asciugare (magari tamponandoli accuratamente con della carta da cucina).
- 14
In un piatto appiattito che possa contenere uno per uno i filetti di platessa, versiamo il latte e immergiamo lì ogni filetto, in modo che si bagni da entrambi i lati,
prima di passarlo nella farina. Dovrebbe essere infarinato bene. - 15
Mettiamo il burro in una padella abbastanza grande da poter contenere due dei nostri filetti e li facciamo soffriggere per 3-4 minuti per lato, in modo che prendano un bel colore su entrambi i lati.
- 16
Mentre i filetti di platessa stano friggendo, spremiamo il limone, eliminiamo eventuali semi (ma non i pezzetti grossi di polpa del limone, a meno che non stiate preparando un pasto formale, in tal caso ne filtrerete il succo), e tritiamo finemente il prezzemolo (o cipollotto).
- 17
Quando i filetti di platessa saranno pronti, li serviamo nei piatti, saliamo leggermente, versiamo un po' di limone e li cospargiamo con il prezzemolo tritato (o il cipollotto). Buon appetito!
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