Coda alla Vaccinara o alla Papalina

Gabriele Deriu
Gabriele Deriu @gabry1981
Macomer

Eccolo qui il famoso piatto della tradizione romana la gustosissima coda alla Vaccinara o chiamata anche alla Papalina per via del cacao pinoli e uva sultanina che all' epoca potevano permettersi solo i ricchi

Coda alla Vaccinara o alla Papalina

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Eccolo qui il famoso piatto della tradizione romana la gustosissima coda alla Vaccinara o chiamata anche alla Papalina per via del cacao pinoli e uva sultanina che all' epoca potevano permettersi solo i ricchi

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Ingredienti

4 porzioni
  1. 1coda
  2. 4 costesedano
  3. 1 Spicchiod'aglio
  4. 1cipolla bianca
  5. 3chiodi di garofano
  6. 3o 4 foglie di alloro
  7. 130 gguanciale
  8. 1bottiglia o lattina passata di pomodoro
  9. 20 gpinoli
  10. 30 guva sultanina (uva passa)
  11. 1 bicchierevino bianco secco
  12. q.b.Sale e Pepe
  13. 1 pizzicoNoce Moscata (opzionale)

Istruzioni per cucinare

  1. 1

    Con un coltello da cucina ben affilato, tagliamo la coda a pezzi tra una vertebra e l’altra, seguendo le giunture in modo da evitare di rompere gli ossi. I pezzi ottenuti si chiamano rocchi. Laviamo i rocchi sotto acqua corrente fredda per eliminare tracce di sangue e li asciughiamo con un canovaccio. Tagliamo il guanciale a cubetti e lo facciamo rosolare a fuoco basso in una pentola capiente.

  2. 2

    Quando il guanciale sarà ben rosolato, uniamo i tranci di coda e li rosoliamo su tutti i lati per un paio di minuti, poi aggiungiamo anche le foglie di alloro, i chiodi di garofano, lo spicchio d’aglio intero spellato, un pizzico di noce moscata, condiamo con sale grosso e una macinata di pepe e lasciamo insaporire a fuoco medio per circa 7-8 minuti. Dopodiché aggiungiamo anche la cipolla tritata proseguendo
    la cottura per altri 7-8 minuti a fiamma bassa fino a quando la cipolla sarà traslucida.

  3. 3

    A questo punto sfumiamo con il vino bianco secco e alziamo la fiamma per fare evaporare la sua parte alcolica e, dopo 4-5 minuti, aggiungiamo i pomodori pelati, mescoliamo, poi copriamo la pentola lasciando il coperchio semiaperto. Se il fondo di cottura dovesse asciugarsi troppo, aggiungiamo acqua, anche fredda. Trascorso il tempo di cottura, spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare la coda, prima a temperatura ambiente e poi all’interno del frigorifero per tutta la notte con il coperchio.

  4. 4

    Dopo 12 ore di riposo, rimettiamo la pentola sul fuoco e lasciamo cuocere la coda per circa 1 ora, regolandola di sale negli ultimi 15 minuti di cottura, poi spegniamo il fuoco e mettiamo la carne in un piatto. Laviamo i gambi di sedano e li dividiamo in piccoli pezzi, poi li scottiamo in acqua bollente per 1 minuto e mezzo circa, scoliamo e li teniamo da parte per la decorazione finale del piatto.

  5. 5

    In una padella mettiamo l’uvetta non ammollata e i pinoli con un filo d’olio extravergine di oliva e facciamo cuocere fino a quando i pinoli si tosteranno e l’uvetta si gonfierà, mescolando frequentemente.Poi aggiungiamo due o tre mestoli di sugo di coda e un cucchiaino di cacao amaro in polvere, mescoliamo bene e terminiamo la cottura per un altro minuto. Versiamo il sughetto sopra la coda ed ecco pronta la famosa coda alla vaccinara.

  6. 6

    Consiglio: Se volete seguire la tradizione romana, con il sugo di coda avanzato,senza uvetta e pinoli, potete condire la pasta, per ottenere un primo piatto di pasta al sugo di coda.

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Vignetta grigia disegnata a mano di una macchina fotografica e di una padella con stelle che spuntano dalla padella
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Gabriele Deriu
Gabriele Deriu @gabry1981
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Sono un ragazzo di 42 anni con la passione della cucina , mi piace sperimentare ricette nuove , il più possibile leggere ma senza togliergli il gusto 😊
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