Linguine con orata, peperoni, datterini gialli e pistilli di zafferano

Lo zafferano, che vanta una storia plurimillenaria, arriva in Italia nel XIII° secolo.
Firenze e Siena ne diventano le maggiori aree di produzione e la prima, in particolare, è centro nevralgico del commercio internazionale: importanti citazioni qualificano lo zafferano del contado fiorentino come uno dei migliori in assoluto, tanto da essere rinominato “Zima di Firenze” – una specie di Dop ante litteram.
Crocus Sativus è il nome scientifico dello zafferano: il bulbo, interrato in profondità all’inizio di settembre, inizia la fioritura verso la metà di ottobre; i fiori, di un bel colore viola carico e dal profumo intenso e inebriante, vengono raccolti manualmente. I tre stimmi rossi, una volta fatti essiccare, diventeranno Zafferano purissimo.
Linguine con orata, peperoni, datterini gialli e pistilli di zafferano
Lo zafferano, che vanta una storia plurimillenaria, arriva in Italia nel XIII° secolo.
Firenze e Siena ne diventano le maggiori aree di produzione e la prima, in particolare, è centro nevralgico del commercio internazionale: importanti citazioni qualificano lo zafferano del contado fiorentino come uno dei migliori in assoluto, tanto da essere rinominato “Zima di Firenze” – una specie di Dop ante litteram.
Crocus Sativus è il nome scientifico dello zafferano: il bulbo, interrato in profondità all’inizio di settembre, inizia la fioritura verso la metà di ottobre; i fiori, di un bel colore viola carico e dal profumo intenso e inebriante, vengono raccolti manualmente. I tre stimmi rossi, una volta fatti essiccare, diventeranno Zafferano purissimo.
Istruzioni per cucinare
- 1
Pulite il peperone togliendo i semi e tagliandolo prima a fiammifero e poi riducendolo a circa 2cm. di lunghezza. In una padella calda mettete due giri d'olio, uno spicchio di aglio e un rametto di rosmarino. Insaporite e poi unite il peperone. Saltatelo a fiamma vivace e poi cuocete fino a quando si ammorbidisce. Poi togliete aglio e rosmarino.
- 2
Intanto tagliate i datterini a metà in lunghezza o in 4 se grandi. Conditeli in un recipiente con uno spicchio d'aglio, olio, sale, un pizzico di zucchero, un paio di rametti di origano fresco e un pizzico di origano secco. Lasciate macerare una mezz'oretta. Poi versate il tutto in una padella calda (se necessario aggiungete un goccio di acqua e cuocete fino ad ammorbidire (non devono disfarsi!). Potete usare la stessa padella dei peperoni. Poi togliete aglio e origano.
- 3
In una padella mettete un goccio di olio che terrà aderente un foglio di carta forno. Sopra metterete il filetto di orata dalla parte della pelle salando, pepando, versando sopra un filo d'olio e qualche rametto di origano. Coprite con un foglio di alluminio (che creerà un po' di vapore) e cuocete pochissimo. Lo vedrete dal cambio colore che arriverà quasi alla cima (altrimenti diventerà stopposo). Poi togliete la pelle e spezzettatelo grossolanamente.
- 4
Mettete a cuocere le linguine in abbondante acqua salata. Nella padella dove padellerete la pasta mettete un giro d'olio. In un bicchiere mettete i pistilli con un po' di acqua di cottura della pasta. A circa due o tre minuti da fine cottura, trasferite la pasta nella padella calda.
- 5
Mescolate bene e poi unite l'acqua con in pistilli. Mescolate e continuate la cottura aggiungendo acqua di cottura un poco per volta. Quando manca poco meno di un minuto da fine cottura aggiungete l'orata e i datterini. A fine cottura aggiungete un giro d'olio a crudo, mescolate e poi padellate. Non deve rimanere asciutta! (al limite aggiungete un po' d'acqua).
- 6
Impiattate aggiungendo foglioline fresche di origano e un filo di olio a crudo.
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