Linguine rigate con pesce spada, datterini gialli, melanzane e buccia di melanzane fritta

LA FEDELTA' DEL MASCHIO (PESCE SPADA) VERSO LA FEMMINA.
Già la mitologia greca si era interessata al pesce spada, pesce che popola da millenni le acque dello stretto di Messina, facendolo derivare dalla trasformazione dei bellicosi Mirmidoni, guerrieri della Tessaglia, che accompagnarono Achille nella guerra di Troia e che con lui vollero condividerne il destino di morte, ottenendo dalla madre di questi, la nereide Teti, divinità delle Acque marine, di essere trasformati in pesci per l'eternità subito dopo la fine dell'eroe che tanto amavano. Numerose sono le leggende che hanno per protagonista il pesce spada. Una strana e particolarissima abitudine sembra sia quella, testimoniata dagli stessi pescatori, che leghi in maniera indissolubile il destino del pesce spada maschio a quello della sua compagna. Una volta arpionata quest'ultima, infatti, il maschio non l'abbandona e continua a nuotarle vicino come per accompagnarla in questo suo tragico destino e sino a condividerne la disperata sorte, finendo anche lui arpionato dai ferri dei pronti lanciatori che ben conoscono questa sua appassionata fedeltà e che naturalmente sfruttano nelle loro strategie di pesca.
Linguine rigate con pesce spada, datterini gialli, melanzane e buccia di melanzane fritta
LA FEDELTA' DEL MASCHIO (PESCE SPADA) VERSO LA FEMMINA.
Già la mitologia greca si era interessata al pesce spada, pesce che popola da millenni le acque dello stretto di Messina, facendolo derivare dalla trasformazione dei bellicosi Mirmidoni, guerrieri della Tessaglia, che accompagnarono Achille nella guerra di Troia e che con lui vollero condividerne il destino di morte, ottenendo dalla madre di questi, la nereide Teti, divinità delle Acque marine, di essere trasformati in pesci per l'eternità subito dopo la fine dell'eroe che tanto amavano. Numerose sono le leggende che hanno per protagonista il pesce spada. Una strana e particolarissima abitudine sembra sia quella, testimoniata dagli stessi pescatori, che leghi in maniera indissolubile il destino del pesce spada maschio a quello della sua compagna. Una volta arpionata quest'ultima, infatti, il maschio non l'abbandona e continua a nuotarle vicino come per accompagnarla in questo suo tragico destino e sino a condividerne la disperata sorte, finendo anche lui arpionato dai ferri dei pronti lanciatori che ben conoscono questa sua appassionata fedeltà e che naturalmente sfruttano nelle loro strategie di pesca.
Istruzioni per cucinare
- 1
Dalle fette di pesce spada dello spessore di 1,5 cm circa, poggiando la fetta sul tagliere, ricavatene fettine sottili, che poi taglierete ulteriormente in lunghezza di circa 2 cm (non è importante la precisione.. serve solo per darvi un'idea). Condite poi con pepe, aglio, rosmarino (io non metto sale), mescolate delicatamente e fate macerare per almeno 1 ora.
- 2
Tagliate i datterini a metà in lunghezza e conditeli con olio, sale aglio, peperoncino frantumato e qualche foglia di prezzemolo. Mescolate e anche questo fate macerare per almeno 1 ora.
- 3
Nella padella dove poi padellerete la pasta, quando è calda, inserite i datterini con tutti gli aromi e umori. Aggiungete poco meno di mezzo bicchiere d'acqua e cuocete a fiamma vivace per poco (non devono disfarsi, devono solo ammorbidirsi. Poi togliete aglio, prezzemolo. Mettete i datterini da parte però lasciando il liquido in padella.
- 4
Ora con un pela patate togliete la buccia in lunghezza alle melanzane facendo attenzione di togliere meno possibile parte bianca e rompere meno possibile la buccia che taglierete a listarelle sottili. Poi nella parte bianca togliete la parte centrale (spugnosa e con semi) e tagliatela a cubetti o come vi riesce meglio. Poi friggete (separatamente) i cubetti e la buccia (girando continuamente con la schiumarola) facendo attenzione di non bruciare ma solo dorare. Mettete su carta da cucina.
- 5
Intanto avrete messo a cuocere le linguine. A un paio di minuti da fine cottura trasferitele nella padella (calda) dove ci sono gli umori dei datterini. Saltatele un paio di volte e poi continuate la cottura aggiungendo acqua di cottura poco per volta. Quando manca poco meno di un minuto, aggiungete i datterini e il pesce spada. Saltate e girate delicatamente (non più di 30 secondi. Non deve risultare asciutta!!). Aggiungete il prezzemolo tritato un filo d'olio a crudo e padellate.
- 6
Impiattate aggiungendo le melanzane, la buccia di melanzana fritta e un filo d'olio a crudo.
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