Canederli di mare

Il Trentino, una regione ricca, molto ricca dal punto di vista gastronomico, ma se ci fosse il mare come sarebbe l’incontro fra i sapori di valle e quelli di costa ? C’è lo siamo chiesti una volta con degli amici trentini e abbiamo pensato che forse si poteva sperimentare una ricetta tipica sfruttando il connubio con ingredienti "alieni”. Il risultato è stato strepitoso, confermato dalla soddisfazione degli assaggiatori particolarmente critici per l’occasione. Abbiamo utilizzato una delle ricette tipiche che meglio rappresenta il Trentino, quella dei canederli; si tratta di grossi gnocchi “gnudi” composti di un impasto dalla composizione variabile, una ricetta molto antica della cucina contadina basata sul riciclo del cibo avanzato.
L’impasto è composto generalmente da cubetti di pane raffermo, formaggio, latte, uova, cipolla, prezzemolo e soprattutto non manca mai lo speck.
Una volta amalgamati tutti gli ingredienti, vengono modellate delle "palle" di circa 5 cm di diametro dove nel cuore del canederlo viene posto un pezzo di formaggio. Vengono cotti in un brodo aromatico oppure in acqua salata per essere poi serviti con burro fuso delle malghe.
Per sperimentare l’incontro tra la tradizione trentina e i prodotti del mare, abbiamo realizzato dei canederli di pesce fresco, cercando di rispettare la tecnica e l’originalità della ricetta.
Canederli di mare
Il Trentino, una regione ricca, molto ricca dal punto di vista gastronomico, ma se ci fosse il mare come sarebbe l’incontro fra i sapori di valle e quelli di costa ? C’è lo siamo chiesti una volta con degli amici trentini e abbiamo pensato che forse si poteva sperimentare una ricetta tipica sfruttando il connubio con ingredienti "alieni”. Il risultato è stato strepitoso, confermato dalla soddisfazione degli assaggiatori particolarmente critici per l’occasione. Abbiamo utilizzato una delle ricette tipiche che meglio rappresenta il Trentino, quella dei canederli; si tratta di grossi gnocchi “gnudi” composti di un impasto dalla composizione variabile, una ricetta molto antica della cucina contadina basata sul riciclo del cibo avanzato.
L’impasto è composto generalmente da cubetti di pane raffermo, formaggio, latte, uova, cipolla, prezzemolo e soprattutto non manca mai lo speck.
Una volta amalgamati tutti gli ingredienti, vengono modellate delle "palle" di circa 5 cm di diametro dove nel cuore del canederlo viene posto un pezzo di formaggio. Vengono cotti in un brodo aromatico oppure in acqua salata per essere poi serviti con burro fuso delle malghe.
Per sperimentare l’incontro tra la tradizione trentina e i prodotti del mare, abbiamo realizzato dei canederli di pesce fresco, cercando di rispettare la tecnica e l’originalità della ricetta.
Istruzioni per cucinare
- 1
Per prima cosa abbiamo realizzato il fumetto o meglio il brodo di cottura dei canederli utilizzando il pesce da zuppa pulito ed eviscerato. In un capiente tegame, abbiamo fatto insaporire dell’olio extra vergine di oliva con due spicchi d’aglio a fettine e qualche ciuffo di prezzemolo, poi è stato aggiunto il pesce comprensivo delle teste.
- 2
Una volta dorato leggermente il pesce abbiamo aggiunto circa un litro di acqua, il sale e il pepe. La cottura è stata protratta per circa 25 minuti e verso la fine abbiamo aggiunto i pistilli di zafferano ed un goccio di anice (facoltativo).
- 3
In una padella abbiamo fatto rosolare per 10 minuti i gamberetti con la cipolla ridotta in purea, aggiungendo alla fine la buccia grattugiata di un limone.
- 4
Nel frattempo, anche con l’aiuto di un mixer, abbiamo preparato l’impasto con il pane, prezzemolo, il formaggio grana, il salmone, i gamberetti tritati, le uova, un filo d’olio, qualche cucchiaio di latte, sale e pepe. Con l’impasto abbiamo quindi realizzato i nostri canederli di pesce fresco che sono stati cotti nel nostro brodo (dopo essere stato filtrato per separare il pesce) per circa 10 minuti.
- 5
I canederli vanno serviti con il brodo caldo accompagnati con un “freddo” vino bianco del Trentino come ad esempio uno Chardonnay DOC (la possibilità di scelta e di abbinamento è comunque molto ampia) dal colore giallo paglierino con brillanti riflessi dorati dal profumo ampio e caratteristico che ricorda la mela.
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