Sarde a Beccafico

In siciliano "sardi a beccaficu", sono una preparazione tipica della gastronomia palermitana, messinese e catanese.
Il nome del piatto deriva dai beccafichi volatili della famiglia dei Silvidi. In passato i nobili siciliani li consumavano, dopo averli cacciati. Il piatto era gustoso ma inavvicinabile al popolo in quanto bene di lusso. I popolani siciliani ripiegarono quindi sulle materie prime che potevano permettersi ovvero le sarde.
Sarde a Beccafico
In siciliano "sardi a beccaficu", sono una preparazione tipica della gastronomia palermitana, messinese e catanese.
Il nome del piatto deriva dai beccafichi volatili della famiglia dei Silvidi. In passato i nobili siciliani li consumavano, dopo averli cacciati. Il piatto era gustoso ma inavvicinabile al popolo in quanto bene di lusso. I popolani siciliani ripiegarono quindi sulle materie prime che potevano permettersi ovvero le sarde.
Istruzioni per cucinare
- 1
1. Privare le sarde della testa e della lisca e metterle a macerare nell'aceto per circa 30 minuti.
- 2
2. Sbattere 3 uova, insaporire con sale e pepe, quindi unite il trito di prezzemolo e aglio e il pangrattato.
- 3
3. Lavorare il composto e formare delle polpettine allungate. Devono avere la stessa forma della sarda aperta, “a linguata”, ma più strette ai bordi e ben spesse, in modo da formare la pancia delle sarde a beccafico.
- 4
4. Prendere una sarda, poggiare una polpettina e chiudere con l'altra sarda.
- 5
5. Sbattere 2 uova e passare le sarde prima nell'uovo e poi nella farina.
- 6
6. Friggere in abbondante olio caldo.
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