Spaghetti di calamaro con crema di piselli e rucola

#calendariosettembre
La rucola o ruchetta, nome latino “eruca sativa”, era molto cara agli antichi soprattutto per le sue proprietà curative. I Romani, che ne consumavano anche i semi, le attribuivano qualità magiche e la utilizzavano nei filtri amorosi, ritenendola il più potente tra gli afrodisiaci. La sua coltivazione era spesso effettuata nei terreni che ospitavano le statue falliche erette in onore di Priapo, dio della virilità.
Ovidio nella Ars Amatoria la chiamava “eruca salax” o herba salax” cioè erba lussuriosa, sconsigliata in caso di delusioni d’amore.
Columella sosteneva: “l’eruca eccita a Venere i mariti pigri”.
Plinio asseriva: “si ritiene che il desiderio del coito sia stimolato anche dai cibi, come l’eruca…”.
Discoride, medico greco, affermava che mangiata cruda in abbondanza “destava Venere”.
Anche durante il Rinascimento si scrisse sugli effetti afrodisiaci della rucola, e l’erborista Matthias de Lobel (XVI sec.) narrava di certi monaci che eccitati da un cordiale a base di rucola, abbandonarono il voto di castità.
Spaghetti di calamaro con crema di piselli e rucola
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La rucola o ruchetta, nome latino “eruca sativa”, era molto cara agli antichi soprattutto per le sue proprietà curative. I Romani, che ne consumavano anche i semi, le attribuivano qualità magiche e la utilizzavano nei filtri amorosi, ritenendola il più potente tra gli afrodisiaci. La sua coltivazione era spesso effettuata nei terreni che ospitavano le statue falliche erette in onore di Priapo, dio della virilità.
Ovidio nella Ars Amatoria la chiamava “eruca salax” o herba salax” cioè erba lussuriosa, sconsigliata in caso di delusioni d’amore.
Columella sosteneva: “l’eruca eccita a Venere i mariti pigri”.
Plinio asseriva: “si ritiene che il desiderio del coito sia stimolato anche dai cibi, come l’eruca…”.
Discoride, medico greco, affermava che mangiata cruda in abbondanza “destava Venere”.
Anche durante il Rinascimento si scrisse sugli effetti afrodisiaci della rucola, e l’erborista Matthias de Lobel (XVI sec.) narrava di certi monaci che eccitati da un cordiale a base di rucola, abbandonarono il voto di castità.
Istruzioni per cucinare
- 1
Prepariamo l'infuso: portate a bollore l'acqua (per la quantità tenete conto che dovrete poi immergerci un colino con dentro i calamari tagliati per cuocerli) poi abbassate la fiamma e mettete dentro la cipolla, lo zenzero, la buccia di limone, un paio di rametti di basilico e un paio di menta, il sale e un goccio di olio. fate sobbollire 5 minuti e poi spegnete e lasciate in infusione una mezz'oretta abbondante. Condite la olive con aglio, rosmarino e olio evo. poi mettete da parte
- 2
In un padellino senza aggiunta di grasso mettere il San Daniele tagliato a briciole e renderlo croccante.
- 3
Prendete una boule, poi togliete i semi interni ai pomodori e fatene una dadolata piccola e aggiungete del peperoncino frantumato, mettete nella boule. Tritate finemente un q.b. di rucola. poi tritate le olive e inserite il tutto nella boule. Una grattugiata di buccia di limone e aggiustate di olio e di sale.
- 4
In un padellino con un giro d'olio mettete il cipollotto, dopo aver tolto la parte più dura, tagliato a rondelle, fatte appassire appena (non bruciate!!) a fiamma minima. Fate raffreddare.
- 5
Pulite i calamari togliendo anche la pellicina esterna. Aprite i calamari in lunghezza e togliete gli ultimi residui e poi tagliateli a listarelle in lunghezza come spaghetti sottili. Portate ad ebollizione l'infuso, poi immergete (poca quantità per volta) per non più di 1 o 2 minuti i calamari dentro al colino. Colateli e mettete su carta da cucina. Poi conditeli con buccia di limone grattugiata, sale e poco olio. Mescolate bene con le mani.
- 6
Mettete a cuocere in bollore i piselli in acqua salata 5/6 minuti, poi trasferiteli in acqua e ghiaccio per fissare il colore lasciandoli qualche minuto. Ora in un bicchiere per mini pimer mettete il cipollotto, una manciata di rucola tritata, i piselli, olio. Frullate regolandovi per la densità aggiungendo gradualmente infuso. Deve risultare liscia e fluida. Aggiustate di sale.
- 7
Ora mettete un coppa pasta al centro del piatto. Avvolgete gli spaghetti di calamaro e metteteli dentro al coppa pasta pressandoli un po'. Mettete sopra un po' di insalatina di pomodoro. Aggiungete delle briciole di San Daniele. Ora versate tutto intorno la crema di piselli. Togliete il coppa pasta. Infine un filo di olio a crudo.
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