Stracotto di manzo con cipolline Borettane e purè di patate prezzemolate

La Cipollina Borettana prende il suo nome da Boretto, un comune in provincia di Reggio Emilia dove la sua coltivazione è un’antica tradizione. La cipolla borettana ha radici che affondano in territori lontani, tra Iran, India, Turchia e l’antico Egitto dove era coltivata fin dal IV millennio A.C. e considerata uno degli alimenti più importanti per i contadini e gli schiavi. Per le sue caratteristiche la preziosa cipollina si è poi diffusa rapidamente assumendo caratteristiche organolettiche diverse. Della coltivazione della cipolla borettana nel comune della bassa reggiana si trovano testimonianze in documenti storici che risalgono al XV secolo, dove si fa riferimento ad estese coltivazioni. Per oltre cinque secoli la cipollina ha mantenuto salde le sue radici poi, intorno agli anni ’20 a causa di problemi fitopatologici dovuti ad una stagione avversa, la coltura delle cipolline si è trasferita anche in altre zone con terreni simili, come quelli nei territori di Parma e Piacenza. Ricca di sali minerali, in particolar modo di calcio e fosforo, e di vitamine come la C, la Cipolla borettana non è solo gradita al palato ma fa anche bene alla salute. È un ottimo diuretico e disinfettante naturale, contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna e a far diminuire il tasso di glucosio, di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Il suo succo, al pari di quello di cipolla, ha un potere battericida ed è capace di inibire lo sviluppo di funghi che producono aflatossina.
Stracotto di manzo con cipolline Borettane e purè di patate prezzemolate
La Cipollina Borettana prende il suo nome da Boretto, un comune in provincia di Reggio Emilia dove la sua coltivazione è un’antica tradizione. La cipolla borettana ha radici che affondano in territori lontani, tra Iran, India, Turchia e l’antico Egitto dove era coltivata fin dal IV millennio A.C. e considerata uno degli alimenti più importanti per i contadini e gli schiavi. Per le sue caratteristiche la preziosa cipollina si è poi diffusa rapidamente assumendo caratteristiche organolettiche diverse. Della coltivazione della cipolla borettana nel comune della bassa reggiana si trovano testimonianze in documenti storici che risalgono al XV secolo, dove si fa riferimento ad estese coltivazioni. Per oltre cinque secoli la cipollina ha mantenuto salde le sue radici poi, intorno agli anni ’20 a causa di problemi fitopatologici dovuti ad una stagione avversa, la coltura delle cipolline si è trasferita anche in altre zone con terreni simili, come quelli nei territori di Parma e Piacenza. Ricca di sali minerali, in particolar modo di calcio e fosforo, e di vitamine come la C, la Cipolla borettana non è solo gradita al palato ma fa anche bene alla salute. È un ottimo diuretico e disinfettante naturale, contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna e a far diminuire il tasso di glucosio, di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Il suo succo, al pari di quello di cipolla, ha un potere battericida ed è capace di inibire lo sviluppo di funghi che producono aflatossina.
Istruzioni per cucinare
- 1
Pulite le cipolline. In una padella calda mettete 2 giri d'olio e un rametto di rosmarino. Poi inserite le cipolline, salate, pepate e insaporite con il rosmarino. Poi mettete un mestolino di brodo per non bruciarle e coprite (controllate che non si asciughino troppo). Cuocete a fiamma moderata finchè non saranno un po' morbide. Scoprite e continuate la cottura alzando leggermente la fiamma. Devono dorarsi, non devono bollire. Poi le mettete da parte e le condite con un buon aceto balsamico.
- 2
Tirate fuori la carne 2 ore prima della cottura. Pulitela togliendo le parti più dure. Massaggiatela con con un po' di sale e pepe. Poi avvolgetela con la pancetta steccata non sottile e legate la carne perchè mantenga la forma in cottura.
- 3
In una casseruola antiaderente che contenga giusto la carne, mettete un giro d'olio e una noce di burro. Quando sarà fuso il burro inserite la carne e rosolatela da tutte le parti per formare una sottile crosticina. Adesso versate il vino (non sopra la carne ma ai lati). Mettete anche le verdure tagliate grossolanamente e gli aromi legati in una garza. Coprite e cuocete a fuoco lento per circa 2 ore e mezza (dipende dal peso della carne). Ogni tanto rigiratela (controllate).
- 4
Togliete la carne pulita e mettetela avvolta nell'alluminio per circa 15 minuti. Togliete dalla pentola gli aromi. Poi colate le verdure che metterete in un bicchiere per frullatore, aggiungendo anche abbastanza liquido filtrato. Frullate il tutto e aggiustate di sale e di pepe. Poi mettete nella padella dove c'è il restante liquido filtrato (se non basta aggiungete brodo). Scaldate, aggiungete una noce di burro e mescolate piano piano facendo restringere la salsa alla densità desiderata.
- 5
In una casseruola mettiamo le patate lessate, e passate nello schiaccia patate, con il burro. Mescolate a fiamma bassa finchè non si è fuso il burro. Salate, pepate e, sempre mescolando aggiungete il latte a filo finchè non raggiunge la densità desiderata. L'ideale a fine cottura è di setacciarlo per togliere eventuali grumi. Adesso aggiungete il prezzemolo tritato.
- 6
Ora potete comporre il piatto come da foto e Buon appetito!
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