Arancine catanesi

Ottimi da gustare morbidi asciutti e con del formaggio all'interno filante. Sono le classiche "arancine catanesi" a differenza di quelli palermitani. Il ripieno e più o meno lo stesso chi li prepara con ragù di carne piselli e formaggio filante e chi li prepara con salsiccia di suino il risultato non cambia sempre ottimi. Lo stesso per il riso chi lo cucina con acqua fredda e chi lo preferisce con un ottimo brodo caldo per conferire più gusto e più compatto. Ma dietro tutto questo c'è una grande storia tra quelli palermitani a forma di sfera e quelli catanesi a forma di conca. Quelli catanesi sono a forma di conca con la punta all'insù non per caso ma per caratterizzare il vulcano Etna posto proprio sulla città di Catania. E un ottimo cibo da strada nei cartocci durante una passeggiata in compagnia sul lungomare.#calendariomarzo
Arancine catanesi
Ottimi da gustare morbidi asciutti e con del formaggio all'interno filante. Sono le classiche "arancine catanesi" a differenza di quelli palermitani. Il ripieno e più o meno lo stesso chi li prepara con ragù di carne piselli e formaggio filante e chi li prepara con salsiccia di suino il risultato non cambia sempre ottimi. Lo stesso per il riso chi lo cucina con acqua fredda e chi lo preferisce con un ottimo brodo caldo per conferire più gusto e più compatto. Ma dietro tutto questo c'è una grande storia tra quelli palermitani a forma di sfera e quelli catanesi a forma di conca. Quelli catanesi sono a forma di conca con la punta all'insù non per caso ma per caratterizzare il vulcano Etna posto proprio sulla città di Catania. E un ottimo cibo da strada nei cartocci durante una passeggiata in compagnia sul lungomare.#calendariomarzo
Istruzioni per cucinare
- 1
Per cominciare prendete un pentolino e riempitelo di acqua fredda. Mettete all'interno un dado vegetale, chiudete con coperchio e lasciate cucinare. Una volta pronto spegnete la fiamma e lasciate il coperchio chiuso al caldo.
- 2
Nel frattempo tritate finemente una cipolla su un tagliere e mettetela in una pentola ampia con un filo d'olio extravergine di oliva. Accendete la fiamma e fatela soffriggere.
- 3
Trasferite il riso in pentola, tostatelo per qualche minuto poi aggiungete un bicchiere di vino rosso rigorosamente Nero D'Avola tipico della Sicilia. Fate sfumare a fiamma alta.
- 4
Nel frattempo eliminate la pelle della salsiccia e sgranatela a pezzetti con le mani. Trasferitela in un piatto e tenete da parte.
- 5
Cominciate la cottura del riso aggiungendo subito due mestoli di brodo caldo mescolando continuamente. A metà cottura aggiungete la salsiccia a pezzetti e un po' di sugo di pomodoro. Continuate ad aggiungere brodo all'occorrenza portandolo a cottura.
- 6
Qualche minuto prima che il riso e al dente prelevate un mestolo di brodo e versatelo in un bicchiere aggiungendo una bustina di zafferano. Date una mescolata e trasferite in pentola. Portatelo a cottura asciugandolo e spegnete la fiamma.
- 7
Aggiungete un pezzo di burro mescolando per mantecare il tutto e una grattugiata abbondante di pecorino romano. Mescolate bene tutto e per ultimo aggiungete una manciata di basilico. Tenete da parte.
- 8
- 9
Prendete una teglia abbastanza larga e trasferite tutto il riso all'interno di modo che si raffredda prima. Tenete da parte.
- 10
Mettete i piselli surgelati in una padella e aggiungete dell'acqua fredda. Cucinateli per una decina di minuti di modo che si ammorbidiscono, poi aggiungete un pezzo di burro e fate fondere cucinandoli per qualche minuto mescolando. Spegnete la fiamma e tenete da parte.
- 11
Ora ci occupiamo di preparare una pastella abbastanza omogenea. Prendete una ciotola e mettete all'interno la farina con dell'acqua minerale fredda quanto serve, aggiungete un pizzico di sale e mescolate con una frusta a mano, poi rompete un uovo intero all'interno. Mescolate bene per creare una pastella molto elastica (se e troppo liquida aggiungete farina se e troppo densa un po' di acqua regolatevi perché deve essere abbastanza densa)
- 12
Tagliate a pezzi piccoli il formaggio e tenete da parte.
- 13
Ora ci occupiamo di cominciare ad assemblare le nostre arancine. Date una mescolata al riso perché ormai e abbastanza tiepido e preparatevi tutto vicino. Prendete un piatto e mettete all'interno abbondante pane grattugiato, prendete una teglia e mettete sopra della carta da forno e tenete vicino la padella con i piselli all'interno e la pastella.
- 14
Prendete un po' di riso e mettetelo sul palmo di una mano creando una forma ovale e una conca per contenere sia i piselli che il formaggio. Chiudetelo con un altro riso e lavoratelo formando una forma ovale con la punta all'insù. Trasferitelo delicatamente nella pastella poi scolatelo bene e passatelo nel pan grattato più volte compattandolo bene.
- 15
Man mano che li preparate adagiateli su una teglia distanziati tra loro. Continuate fino a finire il riso. Trasferiteli in frigo per almeno due ore a rassodare in modo perfetto.
- 16
Trascorso il tempo, prendete una padella ampia e dai bordi larghi e mettete all'interno abbondante olio di semi di girasole. Fatelo scaldare molto bene poi compattate con le mani le arancine e adagiatele in padella su una schiumarola.
- 17
Cominciate a cuocerli a fiamma medio bassa su tutti i lati poi per ultimo friggeteli in piedi per qualche minuto. Cuoceteli al massimo tre per volta per non far raffreddare l'olio e che non si attaccano tra loro.
- 18
- 19
Procurate una teglia più piccola con carta forno all'interno e man mano che sono pronti prelevateli con una schiumarola aiutandovi con un cucchiaio e adagiateli sulla teglia. Completate fino a esaurimento. Tenetele sulla teglia per cinque minuti poi portate la teglia al centro del tavolo.
- 20
Adagiateli sui piatti da portata e servite.
- 21
Si gustano rigorosamente con le mani e dal primo boccone vi accorgerete quanto e gustoso l'interno filante. Buon appetito!!
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