Salmone in crosta di mandorle e salsa olandese

Case storte e pendenti, canali navigabili e la gente che con grande determinazione è riuscita, nel corso dei secoli, a dominare l’acqua.
Al secondo passaggio nella capitale olandese, vedi la città da un altro punto di vista.
Il secondo turno di visita, dopo 11 anni e con due figli al seguito diventa un’avventura diversa, alla ricerca di caffè espresso e non di certo coffee shop, osservi curiosamente dentro le grandi vetrate delle case illuminate senza tende, per capire come la gente vive, e non quelle rosse del "Red light district".
Si vive la città di giorno e si respira l'aria aromatica di un posto fuori dal comune.
Gli olandesi controllano perfettamente il mare, hanno tunnel sotterranei per le automobili, sono già pronti con un piano b per l'innalzamento delle maree e se si gelano i fiumi e i canali, organizzano delle maestose gare di pattinaggio internazionali.
Di giorno, come di notte lavorano, lavorano tutti.
In un piccolo ristorante frequentato solo da persone locali, fuori dal giro turistico del centro, ho assaggiato un piatto tipico di Amsterdam: in salmone, affumicato a mano nella piccola cucina da un marito chef, portato al tavolo con un tenue sorriso dalla la moglie, che occhieggiava a una bambina bionda dagli occhi taglienti, china a colorare un compito per la scuola per il giorno successivo.
Al primo morso ho attraversato il mare gelido e ritorno.
Al rientro ho trasfomato il salmone affumicato in un trancio alle mandorle, con salsa ovviamente olandese.
Salmone in crosta di mandorle e salsa olandese
Case storte e pendenti, canali navigabili e la gente che con grande determinazione è riuscita, nel corso dei secoli, a dominare l’acqua.
Al secondo passaggio nella capitale olandese, vedi la città da un altro punto di vista.
Il secondo turno di visita, dopo 11 anni e con due figli al seguito diventa un’avventura diversa, alla ricerca di caffè espresso e non di certo coffee shop, osservi curiosamente dentro le grandi vetrate delle case illuminate senza tende, per capire come la gente vive, e non quelle rosse del "Red light district".
Si vive la città di giorno e si respira l'aria aromatica di un posto fuori dal comune.
Gli olandesi controllano perfettamente il mare, hanno tunnel sotterranei per le automobili, sono già pronti con un piano b per l'innalzamento delle maree e se si gelano i fiumi e i canali, organizzano delle maestose gare di pattinaggio internazionali.
Di giorno, come di notte lavorano, lavorano tutti.
In un piccolo ristorante frequentato solo da persone locali, fuori dal giro turistico del centro, ho assaggiato un piatto tipico di Amsterdam: in salmone, affumicato a mano nella piccola cucina da un marito chef, portato al tavolo con un tenue sorriso dalla la moglie, che occhieggiava a una bambina bionda dagli occhi taglienti, china a colorare un compito per la scuola per il giorno successivo.
Al primo morso ho attraversato il mare gelido e ritorno.
Al rientro ho trasfomato il salmone affumicato in un trancio alle mandorle, con salsa ovviamente olandese.
Istruzioni per cucinare
- 1
Prima di tutto per la salsa olandese va chiarificato il burro, ossia va eliminata la caseina, quindi mettete il burro in un pentolino a bagnomaria e lasciatelo sciogliere. Quando fa le bollicine schiumate il burro liquido, eliminando la patina bianca che c’è in superficie con una schiumarola o un setaccio. Mettete il liquido chiaro in una ciotola e tenete da parte.
- 2
In una pentola fate ridurre fino “au sec”, ossia fino a che non si è quasi asciugato, l’acqua, il succo di limone e l’aceto. Trasferite il liquido in una ciotola messa a bagno maria e iniziate ad incorporare un tuorlo alla volta montando le uova e il liquido con una frusta elettrica o molto energicamente, sempre a bagnomaria, senza mai far bollire l’acqua.
- 3
Quando il composto diventa come una crema, togliete dal bagnomaria e continuate a montare con la frusta unendo il burro chiarificato a filo e poco alla volta.
- 4
La salsa olandese in genere viene servita a 50/60°, quindi andrebbe conservata a bagnomaria, ma per questo piatto è perfetta anche a temperatura ambiente. Se volete conservarla, potete tenerla in frigorifero e poi scaldarla per servirla tiepida, sempre a bagnomaria.
- 5
Fate bollire dell’acqua in una pentola e tuffatevi un uovo per rassodarlo. Quando sarà cotto, raffreddate l’uovo in acqua fredda, togliete il guscio e tagliate l’uovo in 4 parti.
- 6
Pulite, lavate e private i cavoletti delle foglie esterne e tagliateli a metà.
- 7
Fate bollire il brodo di verdure e immergetevi i cavoletti di Bruxelles per 5 minuti. Scolateli e tenete da parte.
- 8
Oliate il filetto di salmone, in una ciotola mescolate la farina di mandorle e le erbe aromatiche tritate al coltello finemente, passate il filetto nella farina aromatica e fate soffriggere in padella nell’olio caldo per creare la crosticina su tutti i lati del salmone.
- 9
Accendete il forno a 150° e quando è ben caldo, infornate il salmone 5 minuti per lato.
- 10
Nella padella dove avete soffritto il salmone, scottate per pochissimi minuti i cavoletti.
- 11
Sfornate il salmone, tagliatelo a losanga in 4 parti uguali e componete il vostro piatto: per ogni trancio di salmone in crosta, accostate un pezzo di uovo sodo, un cucchiaio di salsa olandese e 2 mezzi cavoletti di Bruxelles scottati.
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