Tajine di pollo e finocchi

Un grande protagonista di questa stagione è il finocchio, tanto povero di calorie quanto ricco di proprietà nutritive e dall'aroma inconfondibile: spesso si tende a utilizzare solo la parte centrale, più tenera e croccante, mentre si decide (compiendo un grande errore in realtà!) di scartare le foglie esterne, i gambi e le barbe verdi... è un vero peccato! Queste ultime, lavate e tritate, sono ottime per insaporire fondi di cottura o per piatti di carne, per non parlare del pesce azzurro; i gambi si possono usare nella preparazione del brodo vegetale, le foglie esterne invece sono fortemente valorizzate da cotture in umido e prolungate, magari insieme ad aromi, che le rendono tenerissime e gustose, oppure si possono sbollentare e poi gratinare in forno con pangrattato ed erbe aromatiche... e un po' di parmigiano grattugiato perché no! Per preparare questo piatto ho usato le foglie esterne... e dato che non mi bastava ho aggiunto anche i ciuffi verdi delle carote!
Tajine di pollo e finocchi
Un grande protagonista di questa stagione è il finocchio, tanto povero di calorie quanto ricco di proprietà nutritive e dall'aroma inconfondibile: spesso si tende a utilizzare solo la parte centrale, più tenera e croccante, mentre si decide (compiendo un grande errore in realtà!) di scartare le foglie esterne, i gambi e le barbe verdi... è un vero peccato! Queste ultime, lavate e tritate, sono ottime per insaporire fondi di cottura o per piatti di carne, per non parlare del pesce azzurro; i gambi si possono usare nella preparazione del brodo vegetale, le foglie esterne invece sono fortemente valorizzate da cotture in umido e prolungate, magari insieme ad aromi, che le rendono tenerissime e gustose, oppure si possono sbollentare e poi gratinare in forno con pangrattato ed erbe aromatiche... e un po' di parmigiano grattugiato perché no! Per preparare questo piatto ho usato le foglie esterne... e dato che non mi bastava ho aggiunto anche i ciuffi verdi delle carote!
Istruzioni per cucinare
- 1
Sbucciare la cipolla e dividerla a metà; affettarne una sottilmente e tritare l'altra insieme agli spicchi d'aglio privati della buccia. Rosolare la cipolla affettata con 2-3 cucchiai d'olio in una pentola di coccio (possibilmente una tajine).
- 2
Nel frattempo mettere in una larga terrina le cosce di pollo e aggiungere il trito di aglio e cipolla, lo zenzero, la curcuma, il pepe bianco, i semi di finocchio e lo zafferano; aggiustare di sale e mescolare.
- 3
Versare il tutto nella pentola di coccio, disporre intorno i finocchi tagliati a spicchi e irrorare con 2-3 cucchiai d'olio. Aggiungere il limone tagliato a fettine, i ciuffi verdi delle carote (se usati) e 250 mL di acqua calda (o di brodo vegetale), coprire la pentola con il coperchio e portare gradualmente a ebollizione (il segreto di questa preparazione sta proprio nella cottura, che non deve essere violenta ma dolce, in modo da consentire a tutti gli aromi di unirsi alla perfezione).
- 4
Abbassare la fiamma al minimo necessario per mantenere un bollore sommesso e proseguire la cottura per 1 ora circa, girando il pollo un paio di volte, fino a quando le cosce saranno tenere ma non disfatte.
- 5
Una volta cotto, prelevare il pollo e fare ridurre il fondo di cottura fino a una consistenza abbastanza densa.
- 6
Disporre nuovamente il pollo nella pentola e portare subito in tavola.
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