Code di gambero con insalatina all'arancia

L'avocado. La scoperta più antica di un nocciolo di avocado proviene dalla grotta di Coxcatlan, datata circa 2000–3000 EU (da 9.000 a 10.000 anni fa). La grotta di Coxcatlan è un sito archeologico mesoamericano nella valle del Tehuacán di Puebla, in Messico. Tenete presente che l’arrivo degli esseri umani in America è datato a poco prima dell’inizio dell’era umana (circa 13.000 anni fa). Il consumo di avocado è avvenuto in molte delle popolazioni mesoamericane [eng]. Con esso cominciò anche una selezione verso frutti sempre più grandi, che spiega la presenza di semi fossili di dimensioni sempre maggiori nella valle di Tehuacán. Portiamo a titolo di esempio i Maya. Si stima che essi coltivassero attivamente avocado già dal 6600 EU (3400 a.C.), portando alberi selvatici negli orti domestici. La funzione di questi alberi non era solo come fonte di cibo, ma va connessa alla loro cultura e mitologia, con un importante significato religioso. I Maya credevano nella rinascita dei loro antenati come alberi e per questo circondavano le loro case con alberi da frutto.
Code di gambero con insalatina all'arancia
L'avocado. La scoperta più antica di un nocciolo di avocado proviene dalla grotta di Coxcatlan, datata circa 2000–3000 EU (da 9.000 a 10.000 anni fa). La grotta di Coxcatlan è un sito archeologico mesoamericano nella valle del Tehuacán di Puebla, in Messico. Tenete presente che l’arrivo degli esseri umani in America è datato a poco prima dell’inizio dell’era umana (circa 13.000 anni fa). Il consumo di avocado è avvenuto in molte delle popolazioni mesoamericane [eng]. Con esso cominciò anche una selezione verso frutti sempre più grandi, che spiega la presenza di semi fossili di dimensioni sempre maggiori nella valle di Tehuacán. Portiamo a titolo di esempio i Maya. Si stima che essi coltivassero attivamente avocado già dal 6600 EU (3400 a.C.), portando alberi selvatici negli orti domestici. La funzione di questi alberi non era solo come fonte di cibo, ma va connessa alla loro cultura e mitologia, con un importante significato religioso. I Maya credevano nella rinascita dei loro antenati come alberi e per questo circondavano le loro case con alberi da frutto.
Istruzioni per cucinare
- 1
Tagliate la cipolla rossa a fettine sottili. In un pentolino mettete una parte di acqua, un pizzico di sale, una parte di aceto e una parte di zucchero. Portate a bollore e mettete tutta la cipolla. Fate cuocere per 8 minuti e poi immergete in acqua e ghiaccio o acqua fredda. Poi asciugate
- 2
Pulite i gamberi togliendo il budellino, la testa e il carapace, lasciando il codino. Poi conditeli con sale, olio e pepe e aromi freschi (timo, rosmarino)
- 3
Ora prepariamo l'insalata: Pulite bene la valerianella. Tagliare a vivo l'arancia e poi a cubetti. Tagliare il camone a metà in lunghezza, svuotare dai semi e tagliatelo a fettine. Togliere i filamenti con il pela patate al sedano e tagliarlo a cubetti e le foglioline interne lasciarle intere. Tagliare l'avocado a fettine e irrorarlo con il lime per non farlo annerire e un pizzico di sale. Poi unite il tutto in una boule eccetto l'avocado.
- 4
Aggiungete nella boule la granella di pistacchi. Condite con la spremuta di arance (dosate la quantità) e un filo d'olio. Aggiustate di sale e se gradite macinate del pepe. Mescolate bene e delicatamente.
- 5
Mettete sul fondo di una padella la carta forno unta appena di olio. Quando è calda (fuoco basso), mettete i gamberi con qualche rametto di rosmarino e timo. Coprite con foglio d'alluminio (fa un po' di vapore), e cuocete pochissimo (max 2 minuti per parte) a fiamma bassa.
- 6
Impiattate mettendo sul fondo le fettine di avocado, poi una parte di insalata e sopra i gamberi facendo colare su di essi qualche goccia del liquido lasciato in cottura.
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