Malloreddus con crema di piselli, guanciale e datterini confit

#calendariomarzo
Il Guanciale e la Pancetta solitamente vengono considerati come due alimenti simili. In realtà, è tutto il contrario. Totalmente diversi, usati in maniera differente anche tra i fornelli. Il Guanciale si ricava dalla guancia e parte del collo di un maiale che abbia almeno 9 mesi. Viene salato e poi ricoperto di pepe o peperoncino e fatto stagionare per almeno un mese: in questo lasso di tempo tenderà a crearsi la crosta dura che lo caratterizza al suo esterno mentre all’interno acquisisce col passare dei giorni un sapore fortemente intenso. La Pancetta invece si ottiene dal tessuto adiposo sottocutaneo dell’addome del maiale. Il Guanciale può essere gustato da solo, ma la sua vera vocazione è quella di arricchire sughi, come quello a base di cipolla, pomodorini e peperoncino, detto all’amatriciana.
Malloreddus con crema di piselli, guanciale e datterini confit
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Il Guanciale e la Pancetta solitamente vengono considerati come due alimenti simili. In realtà, è tutto il contrario. Totalmente diversi, usati in maniera differente anche tra i fornelli. Il Guanciale si ricava dalla guancia e parte del collo di un maiale che abbia almeno 9 mesi. Viene salato e poi ricoperto di pepe o peperoncino e fatto stagionare per almeno un mese: in questo lasso di tempo tenderà a crearsi la crosta dura che lo caratterizza al suo esterno mentre all’interno acquisisce col passare dei giorni un sapore fortemente intenso. La Pancetta invece si ottiene dal tessuto adiposo sottocutaneo dell’addome del maiale. Il Guanciale può essere gustato da solo, ma la sua vera vocazione è quella di arricchire sughi, come quello a base di cipolla, pomodorini e peperoncino, detto all’amatriciana.
Istruzioni per cucinare
- 1
Tagliate i datterini a metà e metteteli sulla placca da forno con carta forno, con la parte tagliata rivolta verso l'alto. Aggiungete sale, zucchero di canna, parecchio basilico spezzettato (se ne avete, oppure origano secco), olio e aglio. infornate a 150° per circa un'ora e mezza (controllate). Togliete l'aglio e il basilico. Mettete da parte con i suoi umori.
- 2
Fate bollire i piselli in acqua salata e poi tuffarli in acqua e ghiaccio per mantenere il colore. In una padella mettete un giro d'olio, la patata e la cipolla tagliate a fettine sottili. Insaporite, salate e poi aggiungete una tazza da tè di acqua. Cuocete finché non sarà morbida. Poi frullate insieme piselli e la patata, olio a filo e un cubetto di ghiaccio. Deve risultare liscia, omogenea ma abbastanza fluida (ha la tendenza a rapprendersi). Aggiustate di sale.
- 3
Preparate le fette di guanciale al forno a 220° per 5 minuti (o finché sono croccanti ma non bruciate)
- 4
Nella padella dove poi padellerete i Malloreddus, mettete due giri d'olio, un rametto di rosmarino, uno spicchio d'aglio e del peperoncino frantumato. Fate insaporire l'olio e poi togliete aglio e rosmarino. Mettete intanto a cuocere i Malloreddus in abbondante acqua salata.
- 5
A un paio di minuti da fine cottura, trasferite i Malloreddus nella padella calda dove avete insaporite l'olio. Saltate un paio di volte la pasta e poi unite il guanciale spezzettato e la barba di finocchio. Continuate la cottura aggiungendo acqua di cottura poco per volta. quando manca poco a fine cottura, aggiungete una parte della crema di piselli e una parte dei datterini. Aggiungete un giro d'olio a crudo e padellate.
- 6
Impiattate facendo colare ancora un po' di crema di piselli. Una moderata grattugiata di pecorino e un filo di olio a crudo.
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