Risotto con radicchio trevigiano tardivo e salsa di mirtilli

Il Carnaroli fu costituito da Ettore De Vecchi nel 1945 a Paullo, dall’incrocio tra Vialone e Lencino. Dal riso Vialone era già nato un altro famoso riso da risotti, il Vialone Nano, costituito invece nel 1937. Il chicco è particolarmente allungato, è di circa 7 mm, ha un colore perlato e il suo sapore è leggermente dolce, molto resistente ed elastico, infatti, durante la cottura, che è di circa 16-18 minuti, non scuoce e non si disgrega, ma rimane compatto. Ha una bassa tendenza a perdere amido ma una buona capacità di assorbire i liquidi durante la mantecatura. È considerato uno dei risi italiani più pregiati per via della sua eccellente tenuta di cottura. Il Carnaroli è diverso dal più comune riso Arborio per maggiore contenuto di amido, consistenza più soda e il chicco più lungo. Ideale per preparare sia risotti regionali che piatti speciali e gourmet, esaltando tutti i condimenti. Bisogna prestare attenzione: sotto il nome Carnaroli possono essere commercializzate anche altre varietà appartenenti alla stessa classe merceologica. Purtroppo i criteri di classificazione rispondono a logiche legate alla forma merceologica e non alla sostanza.
Risotto con radicchio trevigiano tardivo e salsa di mirtilli
Il Carnaroli fu costituito da Ettore De Vecchi nel 1945 a Paullo, dall’incrocio tra Vialone e Lencino. Dal riso Vialone era già nato un altro famoso riso da risotti, il Vialone Nano, costituito invece nel 1937. Il chicco è particolarmente allungato, è di circa 7 mm, ha un colore perlato e il suo sapore è leggermente dolce, molto resistente ed elastico, infatti, durante la cottura, che è di circa 16-18 minuti, non scuoce e non si disgrega, ma rimane compatto. Ha una bassa tendenza a perdere amido ma una buona capacità di assorbire i liquidi durante la mantecatura. È considerato uno dei risi italiani più pregiati per via della sua eccellente tenuta di cottura. Il Carnaroli è diverso dal più comune riso Arborio per maggiore contenuto di amido, consistenza più soda e il chicco più lungo. Ideale per preparare sia risotti regionali che piatti speciali e gourmet, esaltando tutti i condimenti. Bisogna prestare attenzione: sotto il nome Carnaroli possono essere commercializzate anche altre varietà appartenenti alla stessa classe merceologica. Purtroppo i criteri di classificazione rispondono a logiche legate alla forma merceologica e non alla sostanza.
Istruzioni per cucinare
- 1
In una padella calda far soffriggere lo scologno tritato con olio e un goccio di acqua per non farlo bruciare. Quando è dorato aggiungere i mirtilli ben lavati, Aggiungere un pizzico di sale e insaporire. Poi aggiungete il vino e il miele. Fate cuocere per circa 6/7 minuti a fuoco vivace (finchè non sono morbidi. Poi toglietene alcuni per guarnizione e frullate con un filo d'olio tutto il resto passando poi tutto al colino a maglie fitte.
- 2
In una casseruola, calda e antiaderente, dove cuocerete il riso, tostate il riso senza aggiunta di grassi. Quando sentite il chicco caldo (tastate con le dita, unite lo scalogno tritato e un giro dolio. Fate insaporire bene sempre girando. Poi unite il radicchio tritato grossolanamente, salate, pepate e fate insaporire girando e poi aggiungete il vino e fate evaporare a fiamma vivace.
- 3
Continuate la cottura aggiungendo acqua calda leggermente salata poco per volta. A 5 minuti dalla fine aggiungete la salsa di mirtilli e continuate la cottura. Terminata la cottura (lasciate molto fluida perchè continuerà a rapprendersi), fuori dal fuoco, aggiungete il parmigiano con una macinata di pepe, mestate, poi aggiungete una noce di burro e mantecate. Coprite e lasciate riposare per un minuto. Impiattate aggiungendo del radicchio tritato a crudo e ancora una macinata di pepe.
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