Filetto di vitello all'olio di rosmarino con tortino di patate

Questo filetto l'ho fatto una settimana fa. E come faccio spesso, ne ho portato la metà alla mia ex moglie. Da quel momento ogni volta che mi sente al telefono o mi vede (spesso), ha un'unica espressione: "Tony...! ..ma che buona che era quella carne...!!"
Sono soddisfazioni... no?
Filetto di vitello all'olio di rosmarino con tortino di patate
Questo filetto l'ho fatto una settimana fa. E come faccio spesso, ne ho portato la metà alla mia ex moglie. Da quel momento ogni volta che mi sente al telefono o mi vede (spesso), ha un'unica espressione: "Tony...! ..ma che buona che era quella carne...!!"
Sono soddisfazioni... no?
Istruzioni per cucinare
- 1
Intanto fate macerare uno spicchio d'aglio con del rosmarino tritato sale e olio evo. Questo sarà il condimento per la nostra carne.
- 2
Lessate le patate. Nel frattempo fate alla piastra o in padella senza aggiunta di grassi la melanzana tagliata a fette. Ora schiacciate la patata in una boule e aggiungete il tuorlo, un goccio di latte e una generosa grattugiata di parmigiano. Salate, pepate, mescolate e aggiungete la melanzana e il prosciutto tritati grossolanamente.
- 3
Mescolate e aggiungete l'albume montato a neve con un pizzico di sale. Ora mettete il composto su dei coppapasta unti di olio, poggiati su leccarda con carta forno. Terminate su ognuno di loro con del pane carasau sbriciolato e un filo d'olio. Infornate con forno preriscaldato a 200° per circa 20 min. gli ultimi 5 minuti ventilato per dorare la superficie.
- 4
Il filetto tiratelo sempre fuori dal frigo almeno 1 ora e mezza prima della cottura. Pulitelo con carta da cucina, strofinategli uno spicchio d'aglio e poi macinate sopra del coriandolo, pepe, sale. Ungetelo con olio e massaggiatelo. Legatelo con spago da cucina perchè tenga la forma.
- 5
Ora in una casseruola a bordi alti, mettete una cipolla, una carota, tagliati a pezzi, uno spicchio d'aglio in camicia, un rametto di rosmarino, due giri d'olio e una noce di burro. Fate ammorbidire un po' la cipolla e poi inserite il filetto e a fuoco vivace fate cicatrizzare tutti i lati (2/3 minuti per lato. deve rimanere molto rosato) facendo colare continuamente con un cucchiaio il fondo sul filetto. Mettete poi su leccarda con carta forno e infornate a 180° per cinque minuti.
- 6
Fate raffreddare prima di tagliarlo a fettine spesse non più di mezzo centimetro. Disponete le fettine su un piatto da portata irrorate da olio al rosmarino. Poi servite con un tortino di patate. Buon Appetito!
Cooksnap
Hai preparato questa ricetta? Condividi una foto della tua creazione!
Ricette simili
-
Filetto di vitello con pioppini e crema di porcini Filetto di vitello con pioppini e crema di porcini
Per la forma singolare e il comparire quasi all'improvviso nei boschi, i funghi sin dai tempi più antichi, sono stati oggetto d'interesse sia per i fini alimentari, che per le curiosità che suscitavano. Questa la versione di una leggenda tramandataci dallo scrittore greco Pausania (II sec. d.C.). “Secondo la mitologia l’eroe Perseo, dopo un lungo ed estenuante viaggio, stanco e assetato, si poté ristorare con l’acqua raccolta nel cappello di un fungo. Decise allora di fondare in quel luogo una nuova capitale e di chiamarla Micene (mykés fungo in greco), dando così vita a una delle maggiori civiltà del passato, la “micenea”. Il simbolo di vita rappresentato dal fungo nella leggenda Greca, diviene anche simbolo di morte nella civiltà Romana. "Tra le piante che è rischioso mangiare, mi sembra giusto mettere anche i boleti: essi costituiscono innegabilmente un alimento squisito, ma li ha posti sotto accusa un fatto enorme nella sua esemplarità: l'avvelenamento, compiuto per loro tramite, dell'imperatore Tìberio Claudio da parte della moglie Agrippina, che con tale atto diede al mondo, e innanzitutto a se stessa, un altro veleno, il proprio figlio Nerone". Così Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia sintetizza il suo pensiero sulla bontà e la pericolosità dei funghi, di quel genere di funghi che chiama boleti. Oggi, chiunque sia un poco esperto sa che con boletus si definiscono quelli che volgarmente chiamiamo porcini, che infatti i Romani chiamavano suilli (diminutivo di Tony Mazzanobile -
Coniglio con crema di cavolo viola e cipolla di Tropea Coniglio con crema di cavolo viola e cipolla di Tropea
Devo confessare che la mia idea di partenza era di fare questo piatto con una crema di spinacini, perché secondo me è più accattivante.. ma purtroppo non è il periodo e comprarli surgelati per farne una crema non mi piace assolutamente. Così ho optato per il cavolo viola, anche se non è la sua stagione ma guarda caso l'ho trovato al supermercato molto bello. Tony Mazzanobile -
Filetto con salsa di funghi porcini Filetto con salsa di funghi porcini
Ricetta dal sapore autunnale sempre molto apprezzata, se utilizzate i porcini freschi controllate bene che non siano presenti vermetti o parassiti, io li sbollento velocemente. Scegliete un filetto tenerissimo A Tavola Con la Robi -
Filetto alla Wellington Filetto alla Wellington
Come seconda lezione la videoscuola di cookpad questa settimana ha proposto il filetto alla Wellington 😊 Ed ecco pronta la mia versione con filetto di vitello, speck e funghi 🎀🎄#classicidiNatale#classicidinatale Aifornelliconme -
Gnocchi di zucca e patate con burro e salvia Gnocchi di zucca e patate con burro e salvia
Una volta aperta una zucca, bisogna assolutamente terminarla!😋🎃Dopo la ciambella alla zucca, ci voleva un bel piatto di gnocchetti!🤤 Karyna03 -
Linguine allo zenzero con filetto di pesce persico e salsa di peperoni Linguine allo zenzero con filetto di pesce persico e salsa di peperoni
"Avanzi di cucina.. Mi era rimasto un pezzo di filetto di pesce persico, 3 fettine di speck, 2 peperoni e un pezzo di radice di zenzero che non poteva aspettare più in frigo.. ed ecco che è nato questo piatto. Tony Mazzanobile -
Tagliata di manzo con rosti di patate e gorgonzola al forno Tagliata di manzo con rosti di patate e gorgonzola al forno
Il controfiletto. Era il 1959 quando, in totale controtendenza con gli usi dell’epoca, un ristoratore francese decise di servire nel proprio locale un’unica prima portata, una bistecca con salsa al burro. Ma cos’è il genio, se non “fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione” diceva il Perozzi. Per mettere in evidenza il proprio prodotto, il Sig. Paul Gineste de Saurs aggiunse all’insegna del locale Le Relais de Venise le parole “Son entrecote”, la sua bistecca.(passare dal francese all’italiano mi fa sentire come sulle montagne russe). Più letteralmente, e meno romanzato, si tratta del taglio di carne che si colloca tra le due costole nella lombata del bovino adulto o manzo (ma non per il vitello). Il corrispettivo dell’ Entrecot nella tradizione italiana è il Controfiletto, la parte opposta al Filetto nella italianissima Fiorentina, mentre per gli anglosassoni abbiamo Ribeye, Club, Scotch Fillet, or Delmonico. Si tratta di un muscolo con poco collagene praticamente inutilizzato da parte della bestia, fatto che lo rende tenero anche se non propriamente come il Filetto che praticamente è li solo per essere mangiato. La vicinanza alle ossa e la presenza di un buono strato di grasso conferiscono a questa carne un buon sapore, tendenzialmente anche migliore di quello del suo antagonista nella fiorentina, che si palleggiano tenerezza e gusto a colpi di Top Spin come solo la Kournikova e la Sharapova avrebbero potuto fare. Tony Mazzanobile -
Filetto alla Wellington Filetto alla Wellington
Dalla seconda lezione della video scuola di cookpad con #raffaellalocatelli ...... Ecco .......Il filetto alla Wellington ....Noto anche con il nome di filetto in crosta, perché la carne viene avvolta da una croccante pasta sfoglia che, in cottura, assorbe tutti i sughi e i sapori del filetto, imprigionando il gusto e gli aromi al suo interno. Questa ricetta ha origini inglesi e il nome sembra sia dedicato ad Arthur Wellesley, diventato duca di Wellington nel 1815. Secondo la storia, il duca era un uomo di gusti difficili in cucina, finché non provò questo filetto in crosta, che diventò il suo piatto preferito. La ricetta del filetto alla Wellington richiede una buona dimestichezza in cucina, soprattutto per la doppia cottura della carne: la carne viene prima scottata in padella, poi ricoperta da una gustosa salsa ai funghi e rinchiusa in uno strato di prosciutto crudo, per poi essere avvolta nella pasta sfoglia e terminare la cottura in forno.#filettoallawellington@Raffaellaskitchen#cooksnap#classicidinatale#tecnicolor#stellepadelle#fattierifattiamodomio Paola Catalano -
Filetto di maiale con crema di castagne e porro fritto Filetto di maiale con crema di castagne e porro fritto
Periodo di castagne. E allora perchè non fare una buona crema di castagne che con il filetto di maiale si sposa benissimo? E che dire del contrasto del porro fritto? Una vera golosità dal costo contenuto e dal risultato superlativo. Tony Mazzanobile -
Crema di piselli con carpaccio di gamberi e burrata Crema di piselli con carpaccio di gamberi e burrata
Sto organizzando una cena con amici a base di pesce, e così faccio delle prove ideando qualcosa di insolito per stupirli. Questo antipasto mi ha convinto subito e non necessita di modifiche. Va bene così! Tony Mazzanobile -
Filetto di persico in padella Filetto di persico in padella
Il filetto di pesce persico in padella è una ricetta super veloce ma gustosa... la carne del filetto rimane sempre morbida e umida per la lenta cottura in padella e per la presenza del sughetto di pomodorini.#calendariosettembre Mary's_cooking -
Fettuccine con ragù di vitello, pioppini, pepe tostato e ricotta salata Fettuccine con ragù di vitello, pioppini, pepe tostato e ricotta salata
Il termine Ragù, deriva dal francese ragôut, che significa risvegliare, nel senso di risvegliare l’appetito, rinnovare il gusto, dare più sapore.Sulla sua origine si raccontano numerose leggende, una delle quali ne attribuisce l’invenzione ad un cuoco bolognese che lavorava alla corte francese di Luigi XIV. Quella inventata dallo chef, in realtà, era una versione molto più simile a quella del Ragù napoletano in quanto veniva realizzato inizialmente con uno spezzatino di carne. Pare che solo in un secondo momento, sulla scia di una intuizione estemporanea, il cuoco cominciò a preparare una salsa con la carne macinata per ricavarne un sugo sostanzioso e saporito con cui condire la pasta. Un’altra leggenda vuole invece che il Ragù venisse realizzato per la prima volta in Italia e precisamente a Bologna, intorno al XVI secolo nelle cucine delle ricche corti delle famiglie nobili in quanto la carne, all’epoca, era un alimento che potevano permettersi solo i benestanti. Tony Mazzanobile
Altre ricette consigliate
Commenti